Nome scientifico: C/2013 US10

Un Natale con la stella cometa È Catalina e non tornerà mai più

Un Natale con la stella cometa È Catalina e non tornerà mai più
26 Dicembre 2015 ore 08:20

Occhio ai binocoli e ai cannocchiali, i giorni di festa saranno uno spettacolo anche in cielo. Il panorama astronomico del pianeta Terra ci è propizio e ci propone tre eventi di tutto rispetto, in sequenza ravvicinata: prima la Luna e Aldebaran, poi una cometa e infine la Luna, di nuovo, insieme a Re Giove. Non mancheranno nemmeno gli asteroidi: nella notte della vigilia transiteranno vicino a noi anche 2015XX378 e 2003SD220. Gli astronomi rassicurano, però, che non ci sarà nulla da temere, entrambi “sfioreranno” la Terra a una distanza di 2,6 e 1,5 milioni di chilometri.

 

 

Eclissi di stella. Comincia il 23 dicembre alle 19:05. I protagonisti saranno la Luna e la stella Aldebaran, la quale sarà occultata dal nostro satellite. Un’eclissi di stella, dunque, che donerà una corona di luce vivissima all’astro a noi più vicino. Il fenomeno durerà all’incirca un’ora, fino alle 20:08, quando Aldebaran rispunterà a ovest della Luna, e sarà visibile da tutta Italia; basterà guardare verso Est-Sud-Est. Il nascondimento di Aldebaran non deve ingannare sull’importanza della stella, che peraltro vanta la nomea di più luminosa della sua costellazione, quella del Toro, nonché quella di quattordicesima stella più brillante del cielo notturno. Aldebaran, poi, ha un segreto. Sembra da sola, ma in realtà è una stella doppia, perché il corpo maggiore dell’astro si accompagna a un altro corpicino più sottile, che gli resta attaccato per via della forza gravitazionale. Gli antichi dicevano che era pure una stella fortunata – i Persiani la consideravano “regale”, insieme a Antares, Regolo e Fomalhaut – e fu tenuta a battesimo dagli arabi – come accadde a molte altre stelle -, i quali le diedero nome al-Dabarān, “l’inseguitore”, per via del fatto che la stella sembrava inseguire le Pleiadi.

 

[Qualche informazione tecnica su Catalina]
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La cometa C/2013 US10. Dopo la luna e la stella, arriva la cometa, quella di Natale. Si chiama Catalina, ma per gli specialisti è C/2013 US10 Catalina. Il suo nome ufficiale ci dice molto di lei. Infatti, è stata osservata per la prima volta nella notte di Halloween del 2013, al Catalina Sky Survey Observatory appena fuori Tucson, in Arizona. Gli scienziati temevano che potesse essere un oggetto spaziale pericoloso per la Terra; pensavano che fosse addirittura un asteroide e perciò le diedero l’etichetta di US10 – una sigla usata per gli asteroidi, appunto. Quando gli studiosi hanno capito che si trattava solo di una cometa, hanno tirato un sospiro di sollievo, ma non hanno cambiato il suo nome.

Il lungo viaggio della cometa. Catalina è un’enorme massa di roccia e di ghiaccio dal diametro di circa 20 chilometri e ha due code. In effetti, assomiglia a una rondine del cielo stellato. La cometa sta viaggiando dalla nebulosa di Oort, probabilmente il suo luogo natale, in direzione del Sole e sta percorrendo la bellezza di un milione di anni luce. C’è da credere che stia camminando da molto tempo. Gli astronomi, infatti, pensano che centinaia di migliaia di anni fa un altro oggetto astrale ha fatto uscire la cometa dalla sua orbita, spedendola dritta verso il sole. Il 15 novembre c’è già stato un incontro ravvicinato tra i due corpo celesti – Catalina si trovava al perielio –, ma il vero rendez-vous deve ancora avvenire. A quel punto, la gravità del sole farà a pugni con Catalina e la rispedirà indietro nello spazio, un po’ come un boomerang, e noi non avremo più occasione di vederla. Di ritorno dalla messa di mezzanotte, poco prima dell’alba del 25 dicembre, nasi in su, quindi: c’è un visitatore che non tornerà più da queste parti e che, probabilmente, sta ancora cercando la via di casa.

 

Jupiter-Feb3

 

Tertium datur: Luna e Giove. Lasciamo per ora Catalina – che dicono si trovi nella costellazione della Vergine, proprio in questo momento – per guardare il cielo di San Silvestro. Nell’ultima notte dell’anno, infatti, la Luna tornerà a fare parlare di sé. Questa volta il suo compagno sarà niente meno che il re dei pianeti, Giove. Il nerboruto e gassoso corpo celeste sorgerà contemporaneamente alla piccola luna e, insieme a lei, darà il suo ultimo saluto al 2015 terrestre.

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