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Nell'antichità erano governati da Eolo

I sentieri del vento nel cielo da oggi hanno un colore

I sentieri del vento nel cielo da oggi hanno un colore
Eventi 02 Ottobre 2014 ore 15:25

Il vento è un fenomeno atmosferico particolare: a differenza della pioggia, della grandine o della neve, c’è e si sente, ma non si vede. Esso si genera quando una massa d’aria atmosferica si sposta da un’area ad alta pressione a un’area a bassa pressione. Non spira mai in linea retta, a causa della cosiddetta forza di Coriolis, che lo sposta verso destra nell’emisfero settentrionale e verso sinistra in quello australe. Quando soffia con particolare intensità, può essere molto fastidioso e strappare invettive ai passanti, che si tengono stretti cappelli e falde di cappotti. A volte, vi si aggrappano tanto forte da dare l’impressione che sarebbero loro a volare via, e non gli indumenti. Più piacevole, invece, è quando il vento è una brezza leggera e muove appena le fronde dell’albero sotto cui si siamo addormentati, in un pomeriggio di primavera.

 

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Il vento non si vede eppure c’è, si diceva, e alcuni nell’antichità ne approfittarono per dimostrare che non tutto quello che esiste si può discernere con gli occhi: qualcuno lo prese come esempio per provare l’esistenza (addirittura) degli atomi. Ma per noi che abbiamo avuto la ventura di vivere nel XXI secolo le cose sono un po’ diverse. Recentemente, infatti, un progetto della Nasa chiamato Airborne Tropical Tropopause Experiment ha sviluppato un drone, Global Hawk, che sganciando sonde nell’atmosfera permette di rilevare i “colori del vento”: sono bianchi a bassa quota, arancioni a dieci chilometri d’altezza e rossi quando il vento soffia ancora più in alto. Global Hawk è usato per rilevare la direzione delle masse d’aria, i cambi di umidità e le variazioni nella composizione chimica. I dati raccolti dovrebbero permettere di formulare stime e previsioni sul cambiamento climatico.

 

http://youtu.be/2NPwG4sEmzY

 

«Ma si tratta di immagini a cui la gente comune non può attingere», potrebbe obiettare qualcuno. Ebbene, per gli appassionati c’è Earth, la mappa che visualizza la direzione in cui spirano i venti di tutto il mondo. Creata da Cameron Beccario, riproduce il globo terrestre e ha superato, per completezza e resa grafica, il sistema statunitense HINT.FM Wind Map, che si limita al rilevamento eolico degli USA ed è in bianco e nero. Earth si aggiorna ogni tre ore, grazie ai dati forniti dalle agenzie meteo NCEP, NWS e NOAA. In questo momento in cui stiamo scrivendo, i venti più forti soffiano a 110 km/h nell’estremo nord dell’Europa, attorno all’Islanda e alle isole Faer Oer.

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