Quattro gioielli storici

Le stupende ville di Stezzano

Le stupende ville di Stezzano
06 Novembre 2014 ore 09:00

Il centro storico di Stezzano è un interessante esempio di borgo agricolo fortificato di origine medievale, che conserva la struttura urbana ed edilizia dell’Ottocento. Il paese, soggetto nel corso del tempo a un susseguirsi di diversi controlli politici, ebbe il suo momento di svolta durante i secoli della dominazione veneziana (1472-1797), che diede un vero e proprio impulso allo sviluppo architettonico e all’economia rurale.

Così, oggi, all’interno del centro storico troviamo sì corti agricole e palazzi d’epoca, ma soprattutto e innanzitutto quattro bellissime dimore storiche. Vanto del paese, furono costruite tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 da famiglie nobili che possedevano terreni della zona, adibiti all’allevamento del baco da seta, ai tempi in cui il piccolo centro ospitava ben quattro filande, l’ultima delle quali è stata chiusa a inizio Novecento. Con il risultato che oggi Stezzano costituisce una delle meglio conservate testimonianze urbanistiche della bergamasca.

 

Villa Morlani

4 foto Sfoglia la gallery

Villa Morlani si trova nella periferia est del Centro Storico di Stezzano, alla fine di via Roma; in questa zona, prima dello sviluppo urbanistico del paese, si estendevano terreni agricoli. La posizione appartata e la conformazione architettonica della villa, non particolarmente appariscente, contribuiscono forse ad offuscare la notorietà della tenuta, soprattutto ai non residenti.

La famiglia Carrara Beroa, in seguito Carrara Beroa Morlani e quindi Morlani, è presente con certezza a Stezzano dal Quattrocento; la notizia è confermata da un beneficio parrocchiale stipulato tramite un accordo tra il Prevosto conte Marco Antonio Avo e la Famiglia Carrara. Annessa alla villa, si trova la chiesa di Santa Maria Elisabetta, già citata dalle fonti storiche del 1575 a proposito di una visita a Stezzano di Carlo Borromeo. In questa sede sono state celebrate diverse cerimonie importanti, tra le quali ricordiamo le nozze della Contessa Cecilia Morlani Gentile, officiate il 20 ottobre 1945 da Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII.

Il nucleo originario di Villa Morlani risale al Quattrocento-Cinquecento, ipotesi supportata dalla struttura muraria dell’ala confinante a via Roma e dalla planimetria della residenza. Nell’Ottocento sono stati quindi aggiunti parte del corpo centrale, l’ala sud e i due cortili laterali. L’ingresso principale della villa si apre su un luminoso atrio da cui si snodano le stanze al piano terra; una sala riccamente decorata in stile pompeiano permette l’accesso al giardino retrostante, mentre uno scenografico scalone, che occupa un ampio vano a doppia altezza, conduce ai piani nobili situati al secondo piano. Le sale al primo piano sono caratterizzate da squisiti motivi decorativi di gusto neoclassico; troviamo la Sala degli stucchi, la Sala stile impero e il Salottino rotondo.

 

Villa Moroni

8 foto Sfoglia la gallery

Villa Moroni è collocata lungo il lato nord di Piazza della Libertà di Stezzano. Il nucleo originario della villa risale al Settecento, ma dell’antica struttura rimane oggi ben poco, poiché il Conte Antonio Moroni vi apportò sostanziali modifiche nel 1815.

Il Conte Moroni, noto e illustre personaggio della storia bergamasca, fu membro della Consulta di Lione del 1802, nonché Ciambellano di Sua Altezza il Duca di Sassonia Weimar. Per la ristrutturazione della villa Moroni si affidò all’architetto Giacomo Bianconi, allievo di Piermarini e docente presso l’Accademia Carrara di Bergamo dal 1810 al 1844. Assecondando le aspirazioni del committente, Bianconi operò sulla tenuta in modo da renderla somigliante alla Villa Reale di Monza. L’architetto ampliò quindi la parte preesistente, aggiungendo la sezione est e le strutture di servizio; la facciata in gusto neoclassico rappresenta appieno l’effetto di grande sobrietà ed eleganza.

Il piano terra ospita le sale di rappresentanza, come il Salone centrale, affrescato con scene mitologiche e di ispirazione storica. La volta del salone da ballo è stata dipinto da Giulio Quaglio nel 1719; l’artista operò anche in altri edifici stezzanesi, come la Chiesa Parrocchiale e il Santuario Madonna dei Campi.

La villa appartiene oggi agli eredi della famiglia, che risiedono in un’ala riservata, e viene utilizzata per matrimoni e ricevimenti.

 

Villa Grumelli Pedrocca- Maffeis

4 foto Sfoglia la gallery

Villa Maffeis, ubicata in Piazza Libertà, è certamente la più frequentata dal pubblico in quanto sede del Municipio e degli uffici comunali tra cui la Biblioteca. L’originaria struttura della villa risale al Settecento, come testimoniano i documenti conservati presso l’Archivio Comunale; le mappe indicano come intestataria la famiglia «dei Nobili Conti Cavalieri Pedrocchi», cui succedette, nell’Ottocento, la famiglia Maffeis. La ricchezza della famiglia Maffeis era fondata sui possedimenti agricoli e la produzione di filati di seta.

La tenuta subì trasformazioni proprio durante l’Ottocento:  la facciata rococò venne modificata secondo il gusto neoclassico e le cornici delle porte e delle finestre assunsero le forme geometriche che troviamo ancora oggi. Al corpo centrale vennero quindi aggiunte le torrette negli angoli e le due ali laterali vennero ritoccate per meglio sottolineare l’ingresso.

La facciata, sobria e poco appariscente, cela in realtà una straordinaria ricchezza decorativa delle sale interne. Dove si trovano diversi tipi di ornamenti, tra cui la decorazione a grottesca, disegni geometrici e soffitti a cassettoni, mentre la vivacità dei colori contribuisce ad aumentare il fascino della struttura Alle spalle dell’edificio si estende un parco pubblico, che in origine era un giardino geometrico con aiuole e fontane.

La villa è stata venduta dagli eredi della famiglia Grumelli Pedrocca Maffeis al Comune di Stezzano alla fine degli anni Cinquanta, e dai primi anni Sessanta è diventata sede stabile del Municipio.

 

Villa Caroli- Zanchi

8 foto Sfoglia la gallery

Villa Caroli-Zanchi, forse la più notevole e conosciuta di tutte, sorge nella periferia sud del centro abitato, lungo la Strada Statale n. 42 del Tonale e della Mendola. Venne edificata tra il 1838 e il 1840 da i Fratelli Caroli, secondo il progetto di Giacomo Bianconi, lo stesso architetto di villa Moroni.

La famiglia Caroli risiedeva a Bergamo e possedeva a Stezzano diverse proprietà terriere adibite alla coltivazione di mais e gelso. Sulla parete esterna vicino all’ingresso della villa si trova una lapide con la seguente iscrizione: «In questa casa / edificata dai suoi / visse Luigi Caroli eroe della spedizione polacca / vittima del suo amore alla libertà / dei popoli oppressi / nel sessantesimo della spedizione / cinque maggio 1923». Luigi, figlio di Lodovico Caroli, era nato nel 1834 e nel 1857 aveva costituito, insieme all’amico Francesco Nullo e ad altri soci, la Ditta Francesco Nullo e compagni, specializzata nella fabbricazione di filati. Poi era partito insieme a Nullo per la spedizione in Polonia, durante la quale era stato catturato e deportato in Siberia, dove era morto nel 1865.

I fratelli Caroli costruirono la villa di Stezzano con l’intento di controllare al meglio i propri affari, ma anche per trascorrervi del tempo in villeggiatura durante l’estate. Al fine di ricevere ospiti di riguardo, alla villa venne dato un aspetto grandioso e imponente ispirato alle ville palladiane del Cinquecento. La magnifica facciata rappresenta al meglio questo intento: un pronao rialzato con colonne ioniche cattura immediatamente l’attenzione. L’interno si compone da una serie di sale arredate in stile eclettico: troviamo il salottino cinese affrescato in modo da sembrare l’interno di una pagoda, quello turco con tanto di vasca a forma di conchiglia incassata nel pavimento, senza dimenticare la sala dedicata alle Muse, decorata con un blu intenso e un bianco ottico. Sono inoltre da ricordare i dipinti del pittore milanese Luigi Serosanti, con raffigurazioni di episodi tratti da i Promessi sposi manzoniani. Sul retro della villa si estende un grandioso parco di notevoli dimensioni, abbellito da fontane e grotte artificiali perfettamente fuse nell’armonia vegetale.

Negli anni Ottanta, gli eredi della famiglia Caroli hanno venduto la villa alla Zanchi srl. Prima della transazione gli ex proprietari hanno completamente ristrutturato il tetto e hanno inoltre lasciato in dotazione alcuni mobili originali risalenti al XIX secolo. Attualmente la villa ospita matrimoni ed eventi esclusivi; è possibile organizzare visite guidate contattando i responsabili attraverso il sito internet o rivolgendosi alla portineria della villa, dove si trovano gli appartamenti del custode.

Video più visti
Foto più viste
Top news regionali