SEMIFINALI AL VIA

La Germania avverte il Brasile: «Andremo noi al Maracanà»

La Germania avverte il Brasile: «Andremo noi al Maracanà»
06 Luglio 2014 ore 12:49

Sarà la super sfida tra Brasile e Germania di martedì 8 luglio a inaugurare le semifinali del “Mondiale dei Mondiali”. La partita si disputerà alle 22 allo stadio Minerao di Belo Horizonte. Le due potenze del calcio sudamericano ed europeo cercheranno in ogni modo di superarsi. I tedeschi sono carichi e vogliono centrare una finale che manca dal 2002 (proprio come ai brasliani: nella finale di Yokohama arbitrata da Pierluigi Collina vinsero 2-0 i verdeoro con doppietta di Ronaldo). Tutto il Brasile e la “torcida” sono in trepidante attesa per l’evento che potrebbe regalare la finalissima del Maracana di domenica 13 luglio. Senza il capitano Thiago Silvia e l’infortunato Neymar («Non ci sarò, ma sogno e sono convinto che i miei compagni mi faranno diventare campione del mondo lo stesso»), si respira però un pò di tensione. I tedeschi proveranno ad approfittarne e a fare il colpaccio.

 

BRASILE VS GERMANIA (Martedì, ore 22)

Non c’è Neymar, e questo è già abbastanza crudele per lo spettacolo. A meno di clamorose sorprese legate al ricorso, non c’è neppure Thiago Silva, che è squalificato, e questo è anche peggio perché la difesa del Brasile senza il centrale del Psg perde autorevolezza e stabilità. Ma da qui a diventare un colabrodo ce ne passa. Comunque sia, la squadra di Scolari per questa semifinale non parte favorita. Nonostante un paio di significativi dettagli. Il primo: gioca in casa. Il secondo: con la Germania ha già dimostrato di essere la più forte. Era il 2002. Ronaldo era ancora il vero Fenomeno del calcio, quello che dribblava pure le incertezze e che nell’ultima partita del Mondiale in Corea e Giappone schiantò i tedeschi con una doppietta. E’ stato proprio Ronaldo a parlare alla vigilia della sfida pronosticando come un Polpo Paul qualunque il risultato: «Finirà 1-0 per il Brasile». E’ nel gioco dei ricorsi storici e dei pronostici che vive la fantasia degli statistici e degli empiristi. Ma vale a poco, si sa. La Germania di oggi è sì la solita, marziale Germania, organizzata e spietata, ma è anche una squadra arricchita dal talento di uomini come Ozil, Müller, Kroos. Nella linearità e nell’ordine tattico dei tedeschi c’è (anche) la scintilla dell’imprevedibilità, ed è questo che potrebbe fare davvero la differenza. E poi contro il Brasile giocano altri fattori: la pressione sempre più alta, sempre più forte verso una squadra obbligata a vincere. Quando l’obiettivo si avvicina, le tensioni aumentano. E adesso che sono in semifinale, i brasiliani non soltanto vogliono sfruttare la chance: non devono fallirla. Contro la Colombia – davvero troppo offuscata dal nervosismo per essere stata quella vera – il Brasile ha dimostrato compattezza. Ma, tolti quelli di Neymar nella fase a gironi, con Cile e Colombia i gol li hanno fatti due difensori: David Luiz e Thiago Silva. A questo punto non può essere un caso. Scolari si volta verso la panchina e cerca il jolly da pescare dal mazzo: uno che possa sostituire Neymar non c’è, non esiste. Serve uno che almeno tenga palla, faccia salire la squadra. Bernard? L’arbitro della partita è Marco Rodríguez Moreno, 40 anni, alla terza direzione in questi Mondiali. In precedenza, nella fase a gironi, aveva diretto Belgio-Algeria e Italia-Uruguay. E’ quello che ci ha espulso Marchisio, insomma.

Le probabili formazioni:

BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, Dante, David Luiz, Marcelo; Luiz Gustavo, Fernandinho; Oscar, Hulk, Bernard; Fred. A disp.: Jefferson, Victor, Maxwell, Maicon, Henrique, Paulinho, Ramires, Hernanes, Willian, Jo. All.: Scolari.

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Boateng, Hummels, Howedes; Khedira, Schweinsteiger; Goetze, Kroos, Ozil; Muller. A disp.: Zieler, Weidenfeller, Grosskreutz, Mertesacker, Ginter, Kramer, Schurrle, Draxler, Durm, Klose. All.: Loew.

I dati:

Gol fatti:
Brasile 10 – 10 Germania

Tiri nello specchio della porta:
Brasile 70% – 70% Germania

Falli commessi:
Brasile 96 – 57 Germania

Passaggi completati:
Brasile 1.816 – 2.938 Germania

 

OLANDA VS ARGENTINA (Mercoledì, ore 22)

Se l’altra semifinale è una rivincita, Olanda-Argentina è l’onta da lavare con un colpo di storia. Era il 1978 quando si incontrarono a Buenos Aires, nella finale di quella Coppa del Mondo. C’era la dittatura del generale Videla, e il Mondiale era stato organizzato per coprire i soprusi delle torture, dei rapimenti, e di tutto quello che una repressione militare comportava. Ovviamente alla fine avevano vinto gli argentini del Flaco Menotti, ma c’erano voluti i tempi supplementari per inceppare l’Arancia meccanica di Neeskens e Rep, l’Olanda di un calcio nuovo. Non c’era Cruyff, nemmeno partito per l’Argentina. Molti avevano creduto fosse rimasto a casa per motivi politici ma anni più tardi è stato lo stesso campione olandese a confessare la paura di un rapimento per la sua famiglia. E insomma alla fine l’Argentina di Menotti aveva vinto 3-1 con i gol di Kempes e Bertoni e, almeno per quella notte, le torture dei compagni argentini furono meno cruente. La Storia ha aspettato trentasei anni per una resa dei conti. Gli altri precedenti (più recenti) a Franca ’98 e a Germania 2006 non hanno avuto lo stesso impatto: non valevano una finale mondiale. Questa volta è diverso. Fin qui l’Olanda ci è arrivata aiutata dal coraggio e baciata dalla fortuna. Ha battuto agli ottavi il Messico in 2′, ribaltando una situazione disperata. Ci è voluto un rigore al limite della nevrosi per andare avanti, lo ha segnato Huntelaar. E i calci di rigore sono serviti anche dopo, ai quarti contro la Costa Rica, al termine di 120′ in cui era successo di tutto. Van Gaal, stratega & stregone, prima dei rigori ha cambiato il portiere dimostrando quanto conti la psicologia in ogni ambito della nostra vita, di più nello sport. Krul, che gioca nel Newcastle, non era un pararigori come voleva farci credere Van Gaal (in carriera ne ha respinti 2 su 20) ma quella mossa da pokerista consumato quel è il ct oranje ha mandato nel panico i giocatori della Costa Rica, e ha perso. L’Argentina, invece, ha tremato con la Svizzera (palo, clamoroso, di Dzemaili al 121′) e sudato con il Belgio. Messi c’è. Contro l’Olanda non ci sarà Di Maria, invece, infortunato. Ma qui gli uomini saranno solo pedine mosse da un disegno più grande: la storia, poi, ci dirà perché.

Le probabili formazioni:

OLANDA (5-3-2): Cilessen; Janmaat, De Vrij, Martins Indi, Vllar, Blind; Sneijder, De Guzman, Wijnaldum; Robben, Van Persie. A disp.: Krul, Vorm, Verhaegh, Kongolo, Veltman, Clasie, Fer, Kuyt, Depay, Lens, Huntelaar. All.: Van Gaal.

ARGENTINA (4-2-3-1): Romero; Zabaleta, Garay, Fernandez, Rojo; Mascherano, Biglia; Perez, Messi, Lavezzi; Higuain. A disp.: Andujar, Orion, Campagnaro, Demichelis, Rodriguez, Alvarez, Palazio. All.: Sabella.

I dati:

Gol fatti:
Olanda 12 – 7 Argentina

Tiri nello specchio della porta:
Olanda 70% – 60% Argentina

Falli commessi:
Olanda 91 – 54 Argentina

Passaggi completati:
Olanda 2.031 – 2.438 Argentina

 

Il tabellone delle Semifinali.

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