Antiche tradizioni

Torna la Scasada del Zenerù e ad Ardesio mettono al rogo… l’Atalanta (ma è un onore)

Torna la Scasada del Zenerù e ad Ardesio mettono al rogo… l’Atalanta (ma è un onore)
Val Seriana, 30 Gennaio 2020 ore 10:31

«La porta l’è po sèt è trenta, me so grant sich è quaranta, sicome la passiù l’è tanta, ga fo ol porter a la “Talanta”». Queste sono alcune righe della poesia scritta da Flaminio Beretta, eremita di Ardesio, a cui ogni anno spetta il compito di scegliere il tema per la manifestazione più sentita: la famosa Scasada del Zenerù.

Ad Ardesio si scaccia l’inverno con fuoco, musica, balli ma sopratutto tanta allegria. E la festa torna venerdì 31 gennaio con la Cacciata di Gennaio, una tradizione che, proprio nei famosi “giorni della merla” anima vie e piazze del paese. Sono migliaia le persone che si riversano nelle strade armati di campane, campanacci e tutto ciò che può fare rumore, decisi a scacciare gli ultimi giorni di gelo. Un corteo attraversa le vie storiche del paese preceduto dal famoso fantoccio, il quale, ogni volta con sembianze diverse, rappresenta la fredda stagione che sarà simbolicamente bruciata in un meraviglioso e suggestivo falò. Il tema della festa è stato scelto proprio da Flaminio Beretta, da tutti conosciuto come “ol Beretà”, eremita che da oltre quaranta anni si è ritirato a vita solitaria nei boschi del paese, nella zona conosciuta come Runcàt.

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«La scelta di quest’anno è ricaduta sulla nostra Atalanta, un modo per rendere omaggio alla squadra e alla grande stagione che tutti i bergamaschi stanno vivendo», commenta Simone Bonetti, presidente della ProLoco di Ardesio e tra gli organizzatori dell’evento. «Per l’occasione, Flaminio ha scritto una poesia in dialetto e quest’anno il fantoccio si improvviserà portiere, vestendo i colori della Dea. L’idea prenderà poi forma nel carro realizzato dai volontari, dove il fantoccio sarà posizionato per essere cacciato a suon di campanacci. Vedremo se questa ennesima improvvisazione servirà a risparmiargli il rogo». Anche perché a decidere la sorte del fantoccio saranno gli alunni delle scuole elementari e medie del paese, che per l’occasione daranno vita al tradizionale “Processo al Zenerù”. La simpatica rappresentazione avrà luogo venerdì presso la sala consiliare alle ore 11 e vedrà i ragazzi vestire i ruoli di giudice, avvocati per la difesa e l’accusa, giurati e testimoni a sostegno della colpevolezza o dell’innocenza di Zenerù.

«Anche questo appuntamento fa parte delle nostre tradizioni ed è stato ripreso solo da qualche anno. Naturalmente per “Gennaio” non ci sono molte chance. Il falò che si tiene la sera stessa ne preannuncia già l’epilogo – continua Bonetti -. Al termine del processo ci sarà la presentazione ufficiale del gruppo ospite di questa edizione: i “Boes e Merdules” da Ottana (Nuoro), che porteranno ad Ardesio il loro rito tradizionale». L’appuntamento con la Cacciata di Gennaio è alle ore 20 in Ponte Rino (largo A. Volta) per la partenza del corteo, seguirà il falò del Zenerù de Ardes, frittelle e vin brulé per tutti i partecipanti.

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