Alla Biblioteca Angelo Maj

Un’artista bergamasca e i suoi libri (da quando lavorò con De Andrè)

Un’artista bergamasca e i suoi libri (da quando lavorò con De Andrè)
23 Febbraio 2015 ore 12:22

Fino al 3 aprile l’atrio scamozziano della Biblioteca Civica Angelo Mai ospiterà la mostra dell’artista Maura Cantamessa, apprezzata in tutta Italia per le sue incisioni dedicate a testi di poesia, saggistica e narrativa. Nelle sette teche dell’esposizione si delinea tutto il percorso artistico costruito negli anni dalla Cantamessa, dalle prime incisioni del ’91, fresca di diploma all’Accademia di Brera, fino all’ultimo lavoro del settembre 2013, dedicato allo scrittore francese Yves Bonnefoy. Una mostra che aiuta a riscoprire il lavoro di quest’artista nostrana, da anni impegnata nell’insegnamento al Liceo Artistico Giacomo e Pio Manzù.

Un lavoro lento e meditato. Un po’ per questioni lavorative e un po’ perché ogni fase del processo creativo e realizzativo è interamente gestito dall’artista, l’opera di Maura Cantamessa si diluisce negli anni, mantenendo sempre costanza e qualità. Si tratta di incisioni calcografiche su metallo che illustrano i testi scelti dall’artista stessa seguendo criteri di gusto che rispecchiano le sue emozioni e sensazioni del momento. Il risultato è un’affascinante immagine che emerge nei toni del grigio attraverso passaggi diversi. L’incisione, infatti, è una tecnica antica che richiede una lunga fase progettuale e lascia davvero poco margine all’errore.

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Il libro con De André e gli altri percorsi. Maura Cantamessa non è propriamente un’artista “da galleria”, dacché il genere artistico a cui si dedica si sposa idealmente con la parola e la lettura, per questo molto spesso il suo lavoro si trova esposto nelle librerie di tutta Italia, accompagnato da letture dedicate e incontri con l’autore. Lei stessa, quando è possibile, tiene molto ad incontrare lo scrittore dei testi a cui decide si ispirarsi, non solo per entrare appieno nell’opera, ma anche per poter inserire nelle proprie illustrazioni quell’aspetto calligrafico che considera così importante. Ecco per esempio com’è nato il libro Luce luce lontana, realizzato insieme a Fabrizio De André, inserite sul testo attraverso l’incisione alcune parti manoscritte. Proprio il lavoro con il grande cantautore e poeta italiano l’ha portata a esporre spesso in Sardegna e a Genova. Qualche anno fa, invece, era stata protagonista di una mostra in GAMeC con il libro d’artista dedicato al monologo di Claudio Magris Lei dunque capirà.

E anche una casa editrice. Sembra uno slogan ma è un modo efficace per raccontare tutta la passione che quest’artista dedica all’unione fra parola e immagine. Dal 1997 al 2007 è titolare delle Edizioni El Bagatt, piccola casa editrice attenta alla produzione di libri d’artista a tiratura limitata. Mentre, dal 1999 al 2009, con alcuni amici fa vivere l’Associazione OLIM offrendo alla città attività culturali legate all’incisione e all’editoria d’arte.

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