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Dopo Warhol c’è Dalì nel castello Una mini Tate Gallery a Pagazzano

Dopo Warhol c’è Dalì nel castello Una mini Tate Gallery a Pagazzano
01 Marzo 2017 ore 06:30

Dopo Warhol, Dalì. Anche quest’anno il castello di Pagazzano si appresta ad ospitare una mostra di notevole rilievo. È stato infatti reso noto venerdì 17 febbraio, all’inaugurazione della «Agri and slow travel Expo», a Bergamo Fiera, che a partire dal 13 aprile il castello ospiterà ben cento xilografie originali ed autografe del famoso pittore spagnolo, raccolte ed esposte nella sala Capriate. Le opere, di proprietà della Fondazione Mazzoleni, riguardano tutte il capolavoro dantesco per eccellenza, La Divina Commedia.

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Durante la conferenza stampa di presentazione è intervenuto anche Mario Mazzoleni, presidente dell’omonima Fondazione: «Dopo l’esposizione di Andy Warhol dello scorso anno – ha precisato Mazzoleni – abbiamo deciso di occuparci di un altro grande nome, quello di Dalì. All’interno del castello, dal 13 aprile al 5 giugno, saranno esposte le cento xilografie acquerellate che narrano tramite immagini le tre cantiche dantesche. Titolo dell’esposizione sarà «La Divina Commedia  interpretata da Dalì». È importante per noi sottolineare – continua Mazzoleni – la vivacità e l’intraprendenza del Comune nel coinvolgere le scolaresche per promuovere le proprie iniziative. Uno dei nostri compiti è quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibile, in modo particolare rivolgendoci ai giovani».

 

 

A parlare è stata anche Lidia Villa, responsabile dell’ufficio tecnico comunale che ha curato l’organizzazione della mostra: «Siamo partiti con questo progetto l’anno scorso quasi come una scommessa – ha dichiarato  – e ci siamo divertiti. Siamo rimasti soddisfatti del successo dello scorso anno, al di là dello scetticismo iniziale secondo cui un comune piccolo Come il nostro non fosse in grado di ospitare una mostra tanto importante, ed abbiamo dimostrato il contrario. Quest’anno puntiamo a ripeterci e migliorare grazie ad un evento tanto  prestigioso».

 

 

La mostra sarà curata ed allestita dall’architetto Francesco Gamba di Treviglio, del comitato artistico della Fondazione Mazzoleni. A margine della presentazione è intervenuto anche Diego Moratti, referente dell’Ufficio turistico della bassa bergamasca orientale, che ha speso parole di elogio per la Fondazione e per Pagazzano: «Le strade da percorrere ci sono – ha spiegato – così come le persone dietro l’organizzazione di questi grandi eventi. Villa, con impegno e pazienza, ha dimostrato di poter realizzare anche una cosa altrimenti impensabile».

Il maestro del surrealismo. Salvador Dalí (1904-1989) è stato senza dubbio uno dei personaggi più eccentrici e rivoluzionari a livello artistico del secolo scorso. Pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e perfino sceneggiatore, è conosciuto normalmente per essere il principale esponente del Surrealismo, movimento artistico nato a Parigi negli anni Venti. Tra le sue opere più famose si ricordano  «La persistenza della memoria», del 1931, e «Sogno causato dal volo di un’ape», del 1944.  Le rappresentazioni (cento, proprio come i canti dell’opera di Dante) in mostra sono originali e firmate dallo stesso Dalì.

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