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Al castello di Pagazzano c'è Angelo Pintus: si sta girando il suo prossimo film

Il maniero, lo scorso fine settimana, è diventato il set di alcune scene della nuova commedia "Dove osano le cicogne"

Al castello di Pagazzano c'è Angelo Pintus: si sta girando il suo prossimo film
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Si gira al castello di Pagazzano, che lo scorso fine settimana - venerdì 21 e sabato 22 giugno - ha accolto il cast del film Dove osano le cicogne, con Angelo Pintus come protagonista. Il maniero, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, è quindi diventato il set di alcune scene della nuova commedia diretta da Fausto Brizzi, in uscita nel periodo natalizio.

Pintus vestirà i panni di un insegnante e marito che, insieme alla moglie, cerca disperatamente di avere un bambino. Con lui anche Beatrice Arnera, Antonio Catania, Giulio Solenghi e Imma Piro.

Ma perché proprio lo storico edificio di Pagazzano? «Volevamo un castello che rispecchiasse l'immaginario classico dei castelli medievali, al fine di ambientarvi un paio di scene di una gita scolastica - ha spiegato Paolo Bertoldi, incaricato dalla produzione per l'allestimento delle riprese -. Ce ne serviva uno a mezz'ora o poco più da Milano: abbiamo scoperto in rete quello di Pagazzano».

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Dopo aver contattato Civiltà Contadina, la rete di volontari del maniero, è stato effettuato il sopralluogo al castello, che ha ricevuto l'approvazione di regista e scenografa. Qualche allestimento e via alle riprese, per le quali il presidente di Civiltà Contadina, Fulvio Pagani, ha ringraziato.

«Siamo fiduciosi che un film di questa portata possa portare buona visibilità al castello - ha detto -. Inizialmente non avevo capito di cosa si trattava perché non sono occasioni che ci capitano spesso e con l'amministrazione precedente e il commissariamento era tutto un po' proibito. Ne abbiamo parlato, abbiamo portato avanti la questione anche se le autorizzazioni, fino alle elezioni, non arrivavano».

Poi il sindaco Raffaele Moriggi ha delegato il gruppo a seguire il tutto, fino alle riprese dello scorso fine settimana. La produzione, ha aggiunto Pagani, ha pagato tremila euro per affittare il castello e 500 euro di contributo all'associazione per il supporto.

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