Via libera dal Comune di Bergamo per il cortile della Biblioteca Ciro Caversazzi di via Torquato Tasso che verrà intitolato a Tina Anselmi, democratica, partigiana, sindacalista e prima donna ministro della Repubblica Italiana. La decisione è stata approvata dalla Giunta Comunale nell’ambito delle celebrazioni per l’80esimo anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, data importante nonché simbolo della nascita della Repubblica Italiana e del primo voto delle donne a livello nazionale.
Una cerimonia inserita nelle celebrazioni della Repubblica

La cerimonia ufficiale di intitolazione sarà inserita nel programma delle iniziative promosse dal Comune del capoluogo orobico per la Festa della Repubblica, che verrà presentato nei prossimi giorni.
L’iniziativa rappresenta un omaggio a una delle figure più importanti della storia democratica italiana, protagonista della vita politica e sociale del dopoguerra.
Il valore simbolico della Biblioteca Caversazzi

La scelta del cortile della Biblioteca Caversazzi ha un forte significato storico e istituzionale. L’edificio di via Torquato Tasso, infatti, fu sede del Comune di Bergamo prima del trasferimento a Palazzo Frizzoni ed è considerato uno dei luoghi simbolo della rinascita democratica cittadina.
All’interno della struttura si trova anche la Sala Galmozzi, dove nel secondo dopoguerra si riunì il primo Consiglio comunale eletto della città.
Il riconoscimento della Commissione Toponomastica
La Commissione Toponomastica, riunitasi il 4 maggio scorso, ha sottolineato l’altissimo valore civile e morale della figura di Tina Anselmi, individuando proprio nel cortile della Biblioteca Caversazzi il luogo più adatto per ricordarne il percorso umano e politico.
La scelta è legata sia al profondo legame dell’edificio con la storia delle istituzioni democratiche bergamasche sia alla sua vocazione culturale.
Chi era Tina Anselmi

Staffetta partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”, Tina Anselmi è stata una delle figure più importanti della Repubblica italiana. Dopo l’esperienza nella Resistenza, si impegnò sui temi del lavoro, dei diritti sociali e della tutela della persona.
È ricordata soprattutto per essere stata la prima donna a ricoprire il ruolo di Ministro della Repubblica e per il contributo dato alla riforma che portò alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale.
Le parole dell’assessore Angeloni
«L’intitolazione a Tina Anselmi rappresenta una scelta dal forte valore civile e istituzionale. Una donna che ha segnato la storia democratica del nostro Paese attraverso l’impegno nella Resistenza, nelle istituzioni e nella costruzione dei diritti sociali» – ha dichiarato l’assessore ai Servizi demografici Giacomo Angeloni.
Proseguendo ha detto: «Legare il suo nome a un luogo così significativo per la storia amministrativa e democratica della città significa trasmettere memoria, valori e responsabilità pubblica anche alle nuove generazioni».
L’assessore ha inoltre sottolineato come l’iniziativa assuma un significato ancora più importante nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica, anche per il legame con la conquista del diritto di voto delle donne e con il ruolo femminile nella costruzione dell’Italia democratica.