Fine di una storia

Chiude la storica Trattoria Teresina di Fornovo: i suoi ravioli «top secret» hanno conquistato tutti

A gestire la nota trattoria dagli anni Novanta era Angela Rivoltella, 70 anni, insieme al marito Alberto Comandulli, scomparso nel 2020

Chiude la storica Trattoria Teresina di Fornovo: i suoi ravioli «top secret» hanno conquistato tutti
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I suoi ravioli - rigorosamente fatti e mano e seguendo una ricetta segreta - hanno attirato per decenni a Fornovo San Giovanni migliaia di curiosi e amanti della cucina nostrana, tra cui diverse personalità di spicco nel mondo dello sport e della musica. Ma anche le cose belle, prima o poi, finiscono. E così anche la storica Trattoria Teresina ha abbassato definitivamente la saracinesca il giorno di Santo Stefano. Una scelta sofferta, ma consapevole e in parte obbligata dagli inevitabili aumenti legati al caro-vita.

A gestire la nota trattoria dagli anni Novanta era Angela Rivoltella, 70 anni, insieme al marito Alberto Comandulli, scomparso nel 2020 a 69 anni dopo aver contratto il Covid. Insieme a loro anche i figli, Luciano e Teresa. Prima ancora i genitori di Angela, Avellino e Teresa, che negli anni Cinquanta avevano preso in gestione il locale dallo zio Stefano.

I ravioli e la ricetta segreta di un cuoco fornovese

Da oltre sessant'anni, perciò, nei locali di Piazza San Giovanni si era susseguita una continua gestione famigliare. Fino a oggi, al tramonto del 2022. Intervistata dai colleghi di PrimaTreviglio, Angela Rivoltella ha svelato i motivi dietro la sua scelta: innanzitutto la stanchezza, dopo aver iniziato a lavorare nella trattoria fin da quando era ancora di proprietà dei genitori; poi il peso del caro-vita, l'aumento dell'energia e di tutti gli altri costi fissi. I suoi ravioli fatti in casa erano molto popolari e in tanti raggiungevano Fornovo soltanto per provarli. La ricetta è segreta, Angela racconta che sua mamma l'aveva ricevuta da un cuoco del paese che aveva lavorato in casa reale.

Negli anni diverse personalità avevano pranzato o cenato tra i suoi locali, dal professor Tancredi Bianchi ai giocatori dell'Atalanta, fino al gruppo musicale dei Nomadi. «Sono arrivata a 70 anni con qualche acciacco, ho lavorato in trattoria prima con i miei genitori come coadiuvante e poi l’ho presa in gestione con mio marito per 36 anni - ha raccontato Angela -. Adesso credo sia giunto il momento per me di riposare e dedicarmi di più ai miei nipoti». Per quanto riguarda una possibile nuova riapertura sotto un nuovo gestore, la famiglia pare sia in trattativa con una pizzeria. Ma è ancora presto per saperne di più.

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