Il progetto

I formaggi e salumi con il marchio dei “Colli di San Fermo” sono già una realtà

Iniziativa appena lanciata da Comune di Grone, cinque aziende agricole e Coldiretti

I formaggi e salumi con il marchio dei “Colli di San Fermo” sono già una realtà
Mangiar bene 20 Gennaio 2021 ore 16:19

In Val Cavallina ci sono diversi luoghi magici. I Colli di San Fermo sono uno di questi. Un luogo di tradizione rurale, da valorizzare. Così Coldiretti sta accompagnando il comune di Grone e cinque aziende agricole locali in una nuova impresa collettiva: depositare insieme alla Camera di commercio di Bergamo un nuovo marchio alimentare: “Colli di San Fermo”, appunto. Ne parla L’Eco di Bergamo.

Chiara Consoli, imprenditrice agricola e vicesindaco di Grone spiega che non c’è ancora stata pubblicità perché è un progetto a cui si sta tuttora lavorando: bisognerà attirare adeguatamente l’attenzione dei visitatori, naturalmente. «Intanto però – spiega i prodotti delle aziende che hanno preso parte all’iniziativa hanno iniziato a riportare il marchio, o in etichetta, o, come nel caso di formaggi, inciso sopra direttamente».

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Tre delle aziende coinvolte si occupano di distribuzione, quindi qualche passo è già stato fatto in questo senso, anche se limitato. La gamma di prodotti sotto il nuovo simbolo è già ampia: formaggi, stracchini, formaggelle, salumi e carni; si vuole estendere la “famiglia” di prodotti a frutta, verdura e miele.

L’idea è nata un anno e mezzo fa guardando allo sviluppo del marchio della formaggella di Bossico e a iniziative simili in Val Seriana. La pandemia, poi, ha rallentato un po’ tutto. Da un anno e mezzo ». «Abbiamo un interesse diretto a che le aziende rimangano sul nostro territorio e sui Colli in particolare – aggiunge il sindaco di Grone Enrico Agazzi –. Mantenere quell’area, molto estesa, per noi sarebbe difficilissimo. Se però gli agricoltori sono in loco, e prosperano, la manutenzione la fanno loro». E così resta più bella e fruibile. Si spera che le restrizioni anti Covid possano permettere, la prossima estata, un corretto svolgimenti del mercatino agricolo e della la Festa della montagna: il nuovo marchio avrebbe così la platea che merita.

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