I dati

In Bergamasca, a maggio, è caduto il triplo di pioggia rispetto alla media 1991-2020

Il bollettino dell'Arpa prevede un miglioramento nei prossimi giorni, ma a partire da domenica torneranno le precipitazioni

In Bergamasca, a maggio, è caduto il triplo di pioggia rispetto alla media 1991-2020
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A maggio 2024 in Bergamasca è caduto il triplo della pioggia rispetto alla media dello stesso periodo nel trentennio 1991-2020. A dirlo sono i dati di Arpa Lombardia, che ha mostrato il confronto per i capoluoghi calcolando le precipitazioni nelle varie zone.

Il mese appena passato ha tradito le aspettative di molti, che speravano in condizioni meteorologiche migliori, sia per passare dei fine settimana all'aperto che per evitare troppi problemi e disagi, con le esondazioni e le frane che l'hanno caratterizzato anche nella nostra provincia.

Oltre il triplo della pioggia rispetto alla media

Adesso è arrivato anche il momento di fare un bilancio e capire quanta acqua è in effetti caduta nell'ultimo periodo: secondo le cifre raccolte dalla rete di monitoraggio sulle principali città lombarde, risulta quindi che a Bergamo a maggio si sono misurati in tutto 341 millimetri di pioggia, contro i 110 millimetri di media, nello stesso periodo, considerando gli anni dal 1991 al 2020, quindi un trentennio. Facendo un calcolo, rispetto al passato si sono registrate allora il 210 per cento in più di precipitazioni sul nostro territorio, ovvero più del triplo di quanto ci si aspettava considerando i precedenti rilievi.

Un maggio di maltempo

Il mese di maggio, a causa di una vasta area di bassa pressione tra le Isole britanniche e la Francia che ha portato sul nord Italia venti umidi e instabili, è stato appunto un mese molto piovoso e relativamente fresco su tutte le province lombarde.

Le piogge registrate sono allora, come già specificato, superiori alla media di maggio. L’anomalia più importante riguarda la pianura occidentale, tra Milanese e Pavese, dov’ è caduto oltre il triplo della pioggia tipica del periodo, mentre risulta più contenuta sulle Alpi, quasi il doppio, come risulta dalla stazione meteo di Sondrio. Quasi ovunque, la giornata con il maggiore cumulo è stata quella del 15 maggio, quando a Milano città sono caduti ben 97 millimetri e punte di oltre 150-170 millimetri sono state registrate in provincia e sul Lodigiano. Se si estende l’analisi dagli anni Cinquanta del secolo scorso, emerge che il mese appena trascorso è, per molte località, nella classifica dei mesi di maggio più piovosi: ad esempio, a Pavia risulta essere il mese di maggio più piovoso, mentre a Mantova e Milano il terzo.

Il fiume Lambro lo scorso 15 maggio

Ecco, nel dettaglio, la pioggia caduta a maggio nelle varie province lombarde e altri comuni preposti alla misurazione. Inoltre, dove erano disponibili i dati, si ha anche il confronto con la media trentennale e la differenza percentuale:

  • Milano 321 mm (maggio), 96 mm (media 1991/2020), +234 per cento (rispetto alla media)
  • Pavia 223 mm (maggio), 67 mm (media 1991/2020), +233 per cento
  • Persico Dosimo (Cr) 248 mm (maggio), 76 mm (media1991/2020) +226 per cento
  • Bergamo 341 mm (maggio), 110 mm (media1991/2020), +210 per cento
  • Mantova 187 mm (maggio), 69 mm (media 1991/2020), +171 per cento
  • Varese 476 mm (maggio) 181 mm (media1991/2020), +163 per cento
  • Brescia 213 mm (maggio), 97 mm (media 1991/2020), +120 per cento
  • Sondrio 174 mm (maggio), 92 mm (media1991/2020), +89 per cento
  • Como 385 mm
  • Misinto (Mb) 365 mm
  • Lodi 360 mm
  • Lecco 310 mm

Miglioramento fino a domenica

Le previsioni però, almeno per i prossimi giorni, sembrano essere ottimistiche: «Dopo un maggio con accumuli di pioggia due o tre volte superiori al clima normale del mese per il periodo trentennale 1991-2020, da domani, mercoledì 5 giugno, sul territorio lombardo avremo prevalentemente sole con un aumento delle temperature - ha spiegato l'Arpa nel suo bollettino -. Questa fase più asciutta e calda, caratterizzata in pianura da sole e temperature vicine ai trenta gradi, non scongiurerà, su Alpi e Prealpi, la possibilità di acquazzoni pomeridiani. Da domenica 9, invece, ci sarà un probabile ritorno di piogge».

Il bollettino Humidex

In ogni caso, dal primo giugno, data di inizio dell’estate meteorologica, è ricominciata la pubblicazione quotidiana di “Humidex”. Il bollettino, elaborato dal Servizio meteorologico dell’Agenzia fino al 15 settembre, prevede il disagio da calore dovuto all'effetto combinato di temperatura e umidità.

Il documento riporta, per ogni provincia, il livello di disagio rilevato il giorno precedente e quello previsto per il giorno in corso e per i due successivi. La previsione è riferita, in particolare, alle aree pianeggianti e urbane di ogni territorio, più esposte a condizioni di afa. Il report, trasmesso dal lunedì al sabato alle strutture sanitarie per fronteggiare gli effetti delle ondate di calore estive, è consultabile a questo link.

Commenti
Michele z.

Confrontare un singolo anno con la media è ben poco sensato, va confrontato con le annate simili. É una chiara manipolazione dei dati.

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