Musica
Nuovo format

Alla centrale di Daste e Spalenga c’è "Visioni", musica tra passato e futuro

Venerdì 17 e sabato 18 lo spazio ospita due nomi decisamente interessanti della scena indipendente internazionale: Pm Warson e The Courettes

Alla centrale di Daste e Spalenga c’è "Visioni", musica tra passato e futuro
Musica Bergamo, 16 Dicembre 2021 ore 23:54

L’ex centrale di Daste e Spalenga si sta confermando una cornice perfetta per la sperimentazione di nuovo format. Eventi che sappiano unire la cultura e il divertimento, strizzando l’occhio alle nuove tendenze e alle nicchie. Oggi e domani, in questo filone, vede la luce “Visioni – Qui e ora. Suoni da un futuro lontano”, a cura del Comune di Bergamo in associazione con Otis Tours e Daste.

Visioni vuole riportare a Bergamo la crème dei nuovi artisti indipendenti internazionali. Per una sera (anzi due) la città ospita performer già di una certa fama, ma non troppa, prima raggiungano palchi e popolarità ancora più grandi. Concerti in esclusiva, totalmente gratuiti, in una location unica. Una visione verso il futuro, insomma, ma tremendamente attuale.

Si parte stasera con The Courettes, nuova scoperta della storica etichetta londinese Damaged Goods: un duo brasiliano-danese composto dai coniugi Flavia Couri (chitarra e voce, già negli Autoramas, delle vere e proprie icone verdeoro) e dal batterista Martin Couri, dediti a un garage/blues/surf/rock’n’roll venato di amore per i Sixties (in particolare per l’universo di Phill Spector e le melodie di girls group come Ronettes, Marvelettes e Shangri Las) ma suonato con attitudine grintosa, sull’esempio di band come Troggs, Who, Kinks, Sonics, Link Wray, Duane Eddy, Billy Childish, Ramones, Cramps e Jon Spencer. Immaginario vintage, fascinazioni rétro, sonorità analogiche e Lo-Fi, chitarre fuzzate, melodie ora zuccherose, ora rabbiose, batteria essenziale ma solida, tamburelli, maracas, sospiri, pene d’amore adolescenziale, wall of sound, charme e sensualità. In apertura (dalle 19) dj set di Gianni Fuso (Festival Beat) e live dei mantovani Bee Bee Sea.

Domani è la volta dell’inglese Pm Warson, polistrumentista e cantante di base a Londra. Nonostante le giovane età si è presto imposto sulla scena retro soul come uno dei nomi più chiacchierati e da tener d’occhio. Il suo primo singolo auto-prodotto e uscito su 45 giri è andato sold-out in tempo record, diventando introvabile per gli appassionati del genere, mentre il rinomato marchio Fred Perry lo ha scelto come colonna sonora di un breve filmato. Definito dagli appassionati del genere come “un piccolo gioiellino di groove oldschool”, l’attesissimo album di debutto “True Story” è un’esplosione di garage, latin funk, mod soul, swing, girl pop ma soprattutto rhythm’n’blues di ispirazione anni ’50 e ’60. Pm Warson pesca da un passato intramontabile e lo ripropone con una sensibilità moderna, perché la buona musica non stanca mai, ed è senza tempo. In apertura dj set e talk con Dr. Feelgood (Virgin Radio), live dei Blue Wit.
Inoltre, in questi giorni i fasci di luce di 137 laser rossi stanno ridefinendo l’aspetto della loggia porticata dell’ex centrale: si tratta dell’installazione “No matter where you are”, pensata da Anonima/Luci per Daste Bergamo. Le visioni geometriche si alternano e si sovrappongono in una continua evoluzione, immergendo lo spettatore in dimensioni percettive ogni volta differenti. La loggia, uno spazio stretto e lungo, è pensato dagli artisti come un luogo di passaggio in continua trasformazione, che nel suo cambiare si fa rappresentazione, realistica e metaforica, di un momento di transizione.

Anonima/Luci è uno studio di lighting design e light art fondato nel 2018 a Milano, da Alberto Saggia e Stefania Kalogeropoulos. Accomunati da una forte passione per l’innovazione e la ricerca sperimentale, intrecciano laser, suoni e tensioni elettriche con un approccio ingegneristico. “No matter where you are” fa parte di Cluster, un’inedita commistione tra musica, installazioni, arti visive e performative, promossa dal Comune di Bergamo per sostenere la fase di avvio della neonata gestione di Daste. È affidata all’organizzazione di MiDi, Motori Digitali, associazione che in pochi anni ha fatto valere la propria competenza nella promozione della “new media art”.