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Due locali di musica dal vivo che resistono con dignità

Ink Club ed Edonè propongono contenuti di qualità su una piattaforma a pagamento. Altro che raccolta fondi

Due locali di musica dal vivo che resistono con dignità
Musica Bergamo, 28 Novembre 2020 ore 00:25

Di Matteo Rizzi

Dopo le dirette di Clamore Festival che ci hanno tenuto compagnia durante il primo lockdown, dopo diversi eventi realizzati in collaborazione durante la tregua estiva, Ink e Edoné sono tornati a lavorare insieme, con una rassegna di eventi a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Si chiama FuoriProgramma, si svolge su Patreon: per accedere ai contenuti bisogna sottoscrivere degli abbonamenti (da 5, da 10 o da 30 euro): «L’idea – spiega Maddalena Compagnoni, di Edoné – dopo le dirette della prima quarantena, era quella di puntare su contenuti audio e video di qualità, con la possibilità di pagare gli addetti ai lavori, come per esempio fonici e videomaker, e sostenere anche economicamente i locali».  E così da qualche giorno hanno iniziato a uscire i primi contenuti della rassegna: si tratta soprattutto di podcast e concerti, ma in programma c’è anche una sorta di visita guidata della Gamec, in fase di realizzazione proprio in questi giorni.

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I contenuti escono ogni giovedì e ogni domenica, ma non è da escludere che la programmazione possa aumentare: «Già ora, dopo pochi giorni – spiega Maddalena – abbiamo molti più contenuti di quelli che ci aspettavamo, e se il trend dovesse confermarsi questo non è da escludere che si aggiungano dei giorni alla programmazione». Al momento tra gli appuntamenti fissi c’è anche un podcast che Maddalena cura personalmente, insieme a Davide Lorenzi e Sofia Lussana. Il podcast viene presentato così sulla pagina Instagram di Fuori Programma: «È il tentativo di Maddalena,  Davide e Sofia di colmare il vuoto che l’assenza da live ha lasciato nella loro vita». I tre infatti formano lo staff di Supergattotoro, che – lockdown a parte – si occupa di organizzare concerti dal vivo (in estate ad esempio hanno collaborato con Filagosto per l’organizzazione dell’ultima particolare edizione del Festival). Il podcast si intitola “Volevamo fare i concerti”: «L’idea di base – spiega Maddalena – è che noi tre scegliamo, tra le canzoni uscite di recente, quelle che ci piacciono di più e quelle che ci piacciono di meno, le ascoltiamo durante il podcast e “ce la contiamo su tra di noi”, ci confrontiamo sugli ascolti e litighiamo anche un pochino».  Oltre al podcast di Supergattotoro ce ne sono altri due: “Hey Mamas”, curato da Giulia Spallino e da Francesca Bolazzi, e “Oggi salvo il mondo intero con un pugno di poesie”, a cura di Rumi Crippa.

Articolo completo a pag. 30 di PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 3 dicembre, o qui in edizione digitale