Florilegiu»: è questo il titolo del concerto che domani sera, domenica 21 giugno, l’Ensemble Terra Mater porterà nel Gran Salone di Palazzo Terzi in apertura dell’edizione 2026 delle “Serate Musicali”.
La formazione, nata dall’incontro di cinque polistrumentisti formatisi in diversi conservatori italiani (Verona, Padova, Vicenza, Bologna e Cesena) proporrà infatti un vero e proprio viaggio che intreccia il Barocco europeo con le tradizioni musicali popolari del Mediterraneo orientale: dalla follia di Arcangelo Corelli ai maqām ottomani; dalle musiche siriane passando per i canti sefarditi, bulgari, greci e macedoni; dalla polifonia sarda del Seicento fino a Marc Antoine Charpentier e Stefano Landi.
Chi è l’Ensemble Terra Mater, che si esibirà in Città Alta
L’Ensemble Terra Mater è un gruppo eterogeneo, formato da Angela Centanin (voce, sagat, nacchere); Irene Benciolini (violino, viola, santur, voce); Ruben Medici (oud, bouzouki, chitarra classica, viola, voce); Nicola Benetti (fisarmonica, setar, chitarra classica, duff, darbouka, riq, kantele, voce) e Francesco Trespidi (duff, darbouka, riq, musette, kaval, bansuri, dizi, xun, low whistle, flauti dolci).
Con «Florilegium», in programma domani sera alle 19 a Palazzo Terzi, in Città Alta, si apre ufficialmente il ciclo dei cinque concerti della 2^ edizione delle Serate Musicali, finanziati con il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma «Per Chi Crea 2025».
Ospitati nella storica dimora nobiliare di Città Alta, questi concerti saranno anticipati alle 18 da un aperitivo di benvenuto nella terrazza del Palazzo e dalla possibilità della libera visita agli ambienti della casa di epoca Seicentesca. La serata si concluderà, al termine del concerto, con l’incontro informale con gli artisti in terrazza.
I biglietti sono disponibili per l’acquisto sulla piattaforma Eventbrite a questo link.