Concerti

La “Primavera in Jazz” (in ritardo) per tre venerdì a Ponte San Pietro

Da venerdì 28 agosto fino all’11 settembre al Centro La Proposta (o al Teatro dell’Oratorio se piove) una panoramica eclettica sul genere

La “Primavera in Jazz” (in ritardo) per tre venerdì a Ponte San Pietro
Ponte San Pietro e Isola, 27 Agosto 2020 ore 14:29

Inizialmente era prevista per marzo e aprile ma è stata rinviata a causa dell’emergenze Covid 19, la seconda edizione di “Primavera In Jazz”, rassegna organizzata dal Comune di Ponte San Pietro in collaborazione con associazione “Noi Commercianti di Ponte” e il sostegno di Color Project European. Così va in scena ora. Curata da Roberto Valentino e ribattezzata per l’occasione “Primavera In Jazz – Special Edition”, getta uno sguardo su diversi modi di intendere il jazz oggi al di là delle convenzioni ed è articolata in tre concerti in programma a cadenza settimanale presso il Centro La Proposta di Via San Marco (inizio ore 21; biglietti 8 euro per singolo concerto; abbonamento a 3 concerti 20 euro, con prenotazione obbligatoria ai numeri di telefono 035.610330 o 333.6112256) con spostamento al Teatro dell’Oratorio in caso di maltempo (per stasera è già stata prevista la location al chiuso).

Si comincia venerdì 28 agosto con la talentuosa cantante e pianista Olivia Trummer, tedesca di Stoccarda. La sua musica spazia quindi con naturalezza dalla classica al jazz passando per la sfera del singer-songwriter, emanando un’aria di ottimismo e leggerezza. Si esibisce in coppia con il batterista Nicola Angelucci, musicista di vaglia che tra l’altro fa parte del fortunato quartetto del trombettista Fabrizio Bosso, in un dialogo spontaneo, a tratti divertente, sempre intenso. Non a caso il nome del duo è “Dialogue’s Delight”.

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Venerdì 4 settembre è quindi la volta di un quartetto di recente costituzione, alla sua prima apparizione concertistica, che ha tutte le credenziali del supergruppo: ne fanno infatti parte, sotto l’insegna di Lunatiks e la leadership del batterista Francesco D’Auria, il sassofonista Tino Tracanna, il chitarrista Roberto Cecchetto e il pianista Umberto Petrin. Un quartetto dalla configurazione strumentale originale (chitarra al posto del contrabbasso) che si muove nel grande alveo del jazz e dell’arte dell’improvvisazione.

Infine, venerdì 11 settembre si potranno ascoltare il pianista Massimo Colombo e il vibrafonista Andrea Dulbecco: il duo nasce dalla ricerca di un’interazione tra due strumenti in grado di “costruire” melodie e accordi, e allo stesso tempo di incastrare fitte trame percussive.

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