Debutto discografico

Primo singolo del bergamasco Andrea Bertè, finalista a Voice of Italy

Si intitola “80 giorni” e parla dell’amore a distanza ai tempi della pandemia. Video girato nell’ex ospedale psichiatrico di Mombello (Monza e Brianza)

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Faccia pulita, di quelle che piacciono anche alle mamme. Capelli curati, buoni sentimenti e voce soave. Le carte in regola per sfondare tra le proposte italiane mainstream Andreà Bertè, 18enne bergamasco di Ponteranica, le ha tutte. Il suo debutto discografico è di ieri, 2 febbraio, e parla dell’amore a distanza ai tempi della pandemia: il brano, una ballad pop melodica, si intitola «80 giorni» (scritto da Stefano Paviani e Andrea Tripodi), è disponibile su tutte le piattaforme digitali su etichetta Polydor/Universal Music ed è corredato da un video girato la scorsa primavera nell’ex ospedale psichiatrico di Mombello (Monza e Brianza), ormai in degrado e avvolto nella vegetazione.

«80 giorni che non ci vediamo, 80 giorni che durano due vite intere, distanti migliaia di chilometri» racconta Andrea  Bertè. «Siamo increduli e spaventati – aggiunge - la tecnologia non riesce a colmare il vuoto. Ma è proprio la mancanza di contatto con chi amiamo di più che ci rende consapevoli di essere vivi e nella distanza diventiamo veri. Nella lunga attesa ci interroghiamo sul passato e cerchiamo una prospettiva nuova e diversa».

La sua passione per la musica nasce dal padre Franco, ex direttore sanitario del carcere di Via Gleno, che da bambino gli ha fatto ascoltare i cantautori italiani. Inizia a studiare canto a 6 anni e a 15 anni supera le selezioni per Castrocaro Terme e arriva in semifinale.

All’età di 17 anni partecipa a The Voice of Italy 2019 dove si impone all’attenzione dei giudici con il brano “We Don’t Talk Anymore” di Charlie Puth, arrivando in semifinale.

Tra i suoi cantanti preferiti ci sono Jason Derulo, la boyband Bts e Bruno Mars; le sonorità angloamericane sono tra le sue predilette. Non si dedica solo alla musica: Andrea frequenta il quinto anno all’Istituto Natta di Bergamo, indirizzo Biotecnologie sanitarie. Segue ancora parte delle lezioni con la didattica a distanza.

Sogna di vivere di musica, ma come alternativa, pragmaticamente, pensa di iscriversi a Medicina o a Genetica e lavorare in questo campo.

 

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