Il protagonista

Bosi, tecnico dell’U17 nerazzurra che è capace solo di vincere

Bosi, tecnico dell’U17 nerazzurra che è capace solo di vincere
19 Ottobre 2019 ore 09:13

Tra le formazioni del vivaio atalantino che stanno brillando maggiormente, c’è l’Under 17, un gruppo in grado di dominare il gruppo B ottenendo sul campo risultati importanti. Sotto gli occhi degli addetti ai lavori e dei tifosi, la corazzata nerazzurra si sta prendendo la scena con prestazioni da applausi. Alla base dell’exploit del gruppo classe 2003 c’è la grandissima qualità dei giocatori e la bravura del tecnico che li sta guidando. E proprio Giovanni Bosi ci ha presentato la sua squadra, l’evoluzione tattica, e senza paure ha dichiarato che l’obiettivo stagionale è il titolo.

 

[Bosi, tecnico dell’U17 atalantina (atalanta.it)]

 

È stato un grandissimo inizio di campionato. Si aspettava una partenza del genere?

«Sì, sono sempre fiducioso nelle squadre che alleno e qui all’Atalanta ci sono ragazzi molto bravi. Stiamo lavorando per migliorare, mi fa piacere come sono arrivati questi risultati, per il tipo di prestazioni che abbiamo fatto. Dico sempre ai miei giocatori che non dobbiamo cercare scorciatoie per ottenere i tre punti e non sopporto i calciatori che si accontentano. Anche domenica, in una partita difficile contro un’ottima squadra, ci abbiamo provato fino alla fine e siamo stati premiati. L’atteggiamento è positivo».

I numeri raccontano il vostro strapotere: avete il miglior attacco e la miglior difesa di tutti i gironi. Una bella soddisfazione.

«Siamo solo alla sesta giornata e non abbiamo ancora fatto nulla. A me interessa che la squadra faccia prestazioni in crescendo e continui ad avere questa mentalità in tutte le sfide. I giovani devono avere il coraggio di osare e prendere l’iniziativa, soprattutto quando hanno qualità, come i nostri».

Questo è quello che ha chiesto alla sua formazione in estate quando vi siete trovati?

«Sì, poi ogni anno chiedo la passione nel lavorare e capire che il calcio è uno sport di squadra, non per singoli. Per questo bisogna mettere da parte gli interessi personali e porsi al servizio del collettivo».

Ha ereditato un ottimo gruppo con tanti giocatori convocati in Nazionale, segno della qualità dei suoi ragazzi.

«Sicuramente la rosa è valida, fa piacere che vengano chiamati in Nazionale perché vuol dire che sono giovani interessanti. Ma la cosa che ci interessa è che il prossimo anno siano giocatori migliori. L’Under 17 è l’ultimo scalino del settore giovanile, perché ormai la Primavera fa parte di un livello superiore. Questo campionato è importante perché possiamo capire chi…

 

Articolo completo a pagina 20 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 24 ottobre. In versione digitale, qui.

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