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A Grassobbio la prima asta etica immobiliare d’Italia in aiuto di una coppia. Ma cosa è?

Credito Italia ha acquistato un immobile su cui pendevano diversi debiti e li ha estinti in favore della famiglia residente nell'hinterland

A Grassobbio la prima asta etica immobiliare d’Italia in aiuto di una coppia. Ma cosa è?
Grassobbio e Gorle, 20 Maggio 2020 ore 13:10

A Grassobbio è andato in scena il primo caso in Italia di “asta etica immobiliare”. Ma, nello specifico, di cosa si tratta? In estrema sintesi, se il ricavato di un immobile venduto all’asta è insufficiente a sanare un debito, l’acquirente provvede a estinguerne la parte restante. Nel comune dell’hinterland, S.F. e il suo compagno F.P., titolari di una ditta locale, hanno ottenuto la cancellazione di una pendenza con UniCredit Banca grazie all’intervento di Credito Italia che, dopo aver acquistato il trilocale della coppia, ha chiuso la trattativa con l’istituto bancario per la cancellazione di tutti i debiti tramite una rinuncia agli atti.

«Si è trattato di un aiuto inaspettato e ben gradito di questi tempi», sottolinea la coppia che, a causa di problemi economici, aveva accumulato debiti con altri due soggetti oltre alla banca, per via del mutuo acceso sul trilocale, acquistato nel 2008 e messo all’asta per ben due volte negli ultimi anni senza successo. La vicenda familiare non era passata inosservata a Jennifer e Gabriele Ubbiali, affiliati di Credito Italia, azienda che offre servizi a utenti che si trovano nella situazione di avere la casa pignorata o in vendita all’asta. A marzo del 2019, i due hanno proposto alla coppia di subentrare nella trattativa con i creditori (come da prassi per Credito Italia che normalmente acquista le abitazioni, prima che finiscano all’asta, estinguendo il sottostante debito di famiglie e imprese), ma a pochi giorni dalla formalizzazione dell’accordo, uno dei creditori si è tirato indietro. Il trilocale è così finito, a inizio luglio, per la terza volta all’asta, ma è stato fortunatamente acquistato da Credito Italia per il prezzo base di 69.800 euro. La cifra della vendita non era però sufficiente per estinguere la pendenza con UniCredit, che vantava un ulteriore credito di 43.600 euro. Da qui l’iniziativa di Credito Italia, che ha provveduto al saldo e stralcio, liberando la famiglia dal debito.

Adesso l’azienda intende replicare questo primo modello di asta etica immobiliare, divenendo portavoce nazionale di una nuova «giustizia immobiliare, soprattutto in un momento come questo in cui c’è necessità di sostenere nuclei famigliari e piccole imprese per far ripartire il nostro Paese – commenta Andrea Maurizio Gilardoni, fondatore di Credito Italia e nella foto in copertina di questo articolo -. L’asta etica è uno dei primi obiettivi da conseguire in questo mestiere affinché sia realmente sostenibile per un vantaggio reciproco fra operatori, finanziatori, creditori ed esecutati». Del resto, l’etica fa parte del Dna sia di Credito Italia sia di Rendimento Etico, la correlata piattaforma italiana di lending-crowdfunding immobiliare, sempre ideata da Gilardoni, che da sempre devolvono un contributo economico nei confronti degli ex proprietari degli immobili, supportandoli nel trovare non soltanto nuova sistemazione (spesso pagando loro un periodo di affitto), ma anche lavoro.

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