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Sul lago d'Iseo

A Pisogne nasce Mirad’Or, il padiglione proprio sul lago che parla bergamasco

Si tratta di un progetto del Comune, disegnato da Mauro Piantelli dello studio bergamasco De8_Architetti

A Pisogne nasce Mirad’Or, il padiglione proprio sul lago che parla bergamasco
Pensare positivo 12 Aprile 2021 ore 17:52

A Pisogne, sulla sponda bresciana del lago d’Iseo, sta per nascere un piccolo padiglione dedicato all’arte e alla cultura, a contatto con l’acqua: una palafitta immersa nel paesaggio lacustre, un belvedere fruibile sia dalla terraferma sia dal lago, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sabato 24 aprile, con l’avvio di un programma di interventi artistici ideato da Massimo Minini, si accenderà Mirad’Or, progetto del comune di Pisogne disegnato da Mauro Piantelli, dello studio bergamasco De8_Architetti.

La costruzione contemporanea sorgerà nel luogo in cui ebbe origine il porto medievale, dove oggi si possono vedere le tracce dell’antico lavatoio, citato nel logo di Mirad’Or con la lettera M spezzata come le pietre a filo d’acqua.

«Siamo orgogliosi di poter presentare questo nuovo spazio – osserva il sindaco Federico Laini – che sarà un contenitore d’arte, un’opera architettonica e un luogo per tutti. Mirad’Or è uno spazio gratuito, in cui chiunque potrà ammirare le opere esposte, circondato dalla grandiosa bellezza della natura. Ci auguriamo che diventi una tappa irrinunciabile per chi visita il lago d’Iseo, scoprendo Pisogne, la sua storia, l’arte di Romanino, le tradizioni, e la ricchezza del territorio».

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L’obiettivo dell’installazione è di portare il contemporaneo in una terra carica di storia. Lo spazio espositivo è pronto ad accogliere opere d’arte sia all’interno, sia all’esterno, sia direttamente nell’acqua, dimostrando così l’adattabilità che lo caratterizza ai possibili desideri degli artisti che potranno lavorare in situ.

«Mirad’Or è uno spazio pubblico dove la possibilità d’indugiare è amplificata – spiega Mauro Piantelli -. È un piccolo padiglione pensato per l’arte contemporanea, ma anche un belvedere che inquadra il paesaggio. Una sorta di nuvola bianca appoggiata sul lago che protegge e al tempo stesso svela i resti dell’antico lavatoio, che riflette la luce dell’acqua e del cielo».