Operazione Monitor

Aiutiamo il Mario Negri ad acquistare nuove apparecchiature per il Centro Aldo e Cele Daccò

È possibile contribuire alla raccolta fondi facendo una donazione sulla piattaforma Ginger. Coi soldi verranno acquistate strumentazioni di ultima generazione

Aiutiamo il Mario Negri ad acquistare nuove apparecchiature per il Centro Aldo e Cele Daccò
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di Elena Conti

È stato quasi raggiungo l’obiettivo di “Operazione Monitor”, la raccolta fondi lanciata dall’Istituto Mario Negri per acquistare quattro nuove apparecchiature da destinare al Centro di Ricerche Cliniche Aldo e Cele Daccò, con sede a Ranica. La campagna rimarrà attiva fino al 20 luglio, ma in pochi giorni ci si è già avvicinati alla cifra di 15.500 euro: ormai manca poco!

È possibile contribuire alla raccolta fondi facendo una donazione sulla piattaforma Ginger. L’obiettivo è raccogliere i soldi necessari per comprare strumentazioni di ultima generazione indispensabili ai medici e infermieri che lavorano all’interno del day hospital del Centro. Grazie ai nuovi monitor multiparametrici, sarà possibile acquisire informazioni vitali e monitorare in tempo reale la situazione clinica dei pazienti.

Il progetto di crowdfunding è nato con il supporto della Bcc Bergamasca e Orobica attraverso il progetto “Insieme riconosciamo il valore”. Nelle prossime settimane l’obiettivo prefissato verrà raggiunto: gli ulteriori fondi raccolti verranno utilizzati per acquistare anche un nuovo elettrocardiografo da destinare all’equipe medica del day hospital.

Il Centro Daccò dell’Istituto Mario Negri è nato nel 1992 e ha avuto un ruolo pionieristico in Italia e in Europa per la cura dei pazienti con patologie rare. Ogni anno, il team accoglie oltre mille pazienti da tutta Italia e dall’estero: nel day hospital vengono eseguiti esami sofisticati e valutazioni approfondite per seguire l’evoluzione della malattia e valutare l’efficacia delle cure sperimentali. Dal 2001 il Centro Daccò è sede del Coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Rare della Lombardia e opera in collaborazione con il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.

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