Uno studio finlandese

Avete problemi di pressione alta? Gli esperti consigliano una sauna

Avete problemi di pressione alta? Gli esperti consigliano una sauna
29 Novembre 2017 ore 06:00

La sauna: c’è chi la fa perché ama rilassarsi, chi per depurarsi dalle tossine o da altri fattori inquinanti, ambientali e giornalieri, chi per perdere un po’ di peso, eliminando acqua e sudore. Oggi però le sarebbe stato riconosciuto anche un altro merito: quello di contribuire a ridurre il rischio di ipertensione, cioè di pressione alta. Almeno stando ai risultati emersi da uno studio della University of Eastern Finland, in Finlandia appunto, pubblicato sulla rivista internazionale American Journal of Hypertension.

 

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Lo studio. Si chiama Kuopio Ischaemic Heart Disease Risk Factor Study, si tratta di uno studio sui fattori di rischio cardiovascolari, che ha coinvolto oltre 1.600 uomini di mezza età, con problemi accertati di pressione alta o sani, cioè con valori di pressione nella norma, invitati a sottoporsi da un minimo di una a un massimo di sette volte a settimana a una sauna. Una proposta che non è stata di certo rifiutata, anzi, tanto più che aveva uno scopo scientifico: valutare cioè se e in quale misura questo caldo momento, rilassante per la mente e il corpo, potesse avere anche un effetto naturale sul buon controllo della pressione. Aiutando cioè a ridurre, a contenere o a prevenire il rischio di ipertensione. Così i partecipanti sono stati suddivisi dai ricercatori in tre gruppi: i low dose, quelli che facevano la sauna una sola volta a settimana, i median dose, che si recavano in cabina dalle due-tre volte nell’arco di sette giorni, fino agli high dose che si dedicavano alla pratica dalle quattro alle sette volte a settimana. Il tutto per un periodo di ben 22 anni, durante il quale i ricercatori hanno monitorato gli effetti della sauna in un accurato follow-up, osservando che il 15,5 per cento dei partecipanti aveva sviluppato ipertensione.

 

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I risultati. Non hanno smentito le aspettative dei ricercatori. Infatti, nonostante gli eventi negativi, più che plausibili e attesi dicono gli esperti specie in funzione del lungo periodo di monitoraggio e dell’aumentare dell’età dei partecipanti allo studio, i benefici attuati dalla sauna sulla pressione sono stati ben superiori agli episodi avversi, con esiti tanto migliori quanto maggiore era la frequentazione della sauna. A tal punto che nel periodo di follow-up i partecipanti che frequentavano la sauna 2-3 volte a settimana mostravano una riduzione del rischio di ipertensione del 24 per cento, contro quasi il 50 per cento dei maschi che andavano in terapia almeno 4-7 volte a settimana.

La motivazione. La riduzione del rischio di ipertensione, dicono i ricercatori, ha un suo perché. Infatti, durante la sauna, la temperatura corporea può salire anche di 2°C, favorendo così sia la dilatazione dei vasi sanguigni, sia il miglioramento dell’efficienza funzionale dello strato interno dei vasi sanguigni, lo strato endoteliale, con indiscussi benefici sulla pressione arteriosa. A patto però che la frequentazione della sauna sia regolare. A questo fattore termico si aggiunge anche l’effetto sudorazione, che oltre a espellere tossine e a far muovere i fluidi del corpo, indurrebbe un’ulteriore diminuzione dei livelli di pressione. Insomma, la sauna sembrerebbe promossa per il suo efficace apporto alla distensione di mente e corpo e pure per la sua potenzialità di rilassare la pressione, meno sollecita a picchi ipertensivi.

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