In quel di Curno

Barba e baffi da Brothers&Sisters E il ricavato va all’oncologia

Barba e baffi da Brothers&Sisters E il ricavato va all’oncologia
17 Novembre 2017 ore 04:30

Movember è un evento annuale e mondiale che si svolge nel corso del mese di novembre. Durante questo periodo, gli uomini che vi aderiscono si fanno crescere i baffi, mentre chi ha la barba se la taglia mantenendo solo il baffo. Il tutto per raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul carcinoma della prostata e altre patologie. Il motto della Movember Foundation, l’ente che gestisce l’evento, è: «Cambiare la faccia della salute degli uomini». Spingendoli a prendere parte al movimento, Movember si pone gli obiettivi di favorire la diagnosi precoce del cancro alla prostata, aumentando in tal modo l’efficacia dei trattamenti e riducendo il numero di decessi. Contestualmente a Movember e sempre con gli stessi intenti benefici, c’è un altro evento che riguarda barba e baffi, il No shave november. In questo caso i partecipanti all’iniziativa rinunciano alla rasatura, deponendo il rasoio per trenta giorni.

 

 

Quelli di Brothers & Sisters. Paladino di queste iniziative benefiche nel comune di Curno è lo staff di Brothers & Sisters, storico negozio che da più di cinquant’anni si occupa del look e della cura dei capelli in ogni sua declinazione, uomo e donna. E, da un po’ di tempo a questa parte, non solo di quelli! Infatti Kristian Bonati e il figlio Brian, hanno deciso di ampliare i loro orizzonti e, con la creazione del brand The Cannibal, sono diventati i precursori in Italia dell’universo barba e baffi. «Il tutto è cominciato cinque anni fa – spiega Kristian, che ci accoglie nella loro fantastica location stile Anni Cinquanta, dal sapore retrò -. Quando siamo partiti con questo progetto, qui da noi, non c’era ancora il culto di baffi e barbe. Per questo siamo volati a Londra, città che ci ispira da sempre, per vedere come funzionava questo mercato. Che è un po’ una riscoperta del barbiere di una volta, quello per cui il taglio è ancora un vero e proprio rito e che riprende tutte le nozioni trasmesse dalla tradizione. È un lavoro di manualità, e la manualità nasce dall’esperienza. Per questo anche se, sulla base del nostro progetto, le barberie sono spuntate un po’ ovunque, noi, paradossalmente, abbiamo lavorato sempre di più e siamo diventati sempre più importanti, dei veri punti di riferimento. Pochi sanno usare la forbice e praticare il taglio sartoriale. Questa competenza mi è stata insegnata quando ero ragazzino da mio padre, già maestro d’arte, oltre che su una base teorica, anche su una base pratica acquisita sul campo attraverso ripetizioni continue su modelli, perché solo l’esperienza può sviluppare una certa manualità».

 

 

Ormai la fama di Kristian e del suo staff ha varcato i confini del paese, tanto che i suoi clienti arrivano da Milano, da Como, da Brescia e dal lago di Garda. Il suo lavoro non si limita alla mera esecuzione del taglio, ma fa anche consulenza su base morfologica studiando, per ogni persona, i tratti del viso in modo oggettivo. Perché la barba deve essere utilizzata come un accessorio che lo valorizza, al pari di un elemento di trucco. Kristian e Brian, che hanno aderito a Movember, erano presenti con la loro poltrona da barbiere domenica, al campo dell’Orobica Rugby Club dove, dalle 12.30 in avanti, hanno creato l’evento «Barbiere a bordo campo», facendo provare l’esperienza di farsi la barba con l’antica tecnica del taglio a rasoio a quanti lo desiderassero.

Appuntamento il 19. Ma non è finita qui. Chi si è perso questo primo appuntamento potrà sempre recuperare domenica 19 novembre. Presso il birrificio Hop Skin di Curno i due artisti del rasoio, tra un aperitivo e l’altro, elargiranno nuovamente ai convenuti le loro prestazioni. Infine, saranno presenti domenica 26 novembre presso una delle storiche boutique di Caravaggio, l’Oreni 1903. Anche qui per un aperitivo con i gentlemen barbuti e non. Kristian e Brian effettueranno le loro prestazioni gratuitamente. «Pensiamo che sensibilizzare e prevenire sia molto importante – conclude Kristian – e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare ciò che possiamo». Chi lo vorrà, nei vari eventi, potrà fare un’offerta libera, il cui ricavato sarà devoluto al reparto oncologico dell’Ospedale di Bergamo.

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