Contro il Pescara un test per le seconde linee

Riparte il treno nerazzurro per l’Europa

Riparte il treno nerazzurro per l’Europa
17 Marzo 2017 ore 09:00

FORMAZIONI UFFICIALI

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Grassi, Freuler, Spinazzola; Cristante; Petagna, Gomez. Allenatore: Gasperini.

PESCARA (4-3-3): Bizzarri; Zampano, Bovo, Coda, Biraghi; Verre, Muntari, Memushaj; Benali, Cerri, Crescenzi. Allenatore: Zeman.

La Dea continua a sognare un piazzamento in Europa ma deve subito reagire dopo la goleada subita dall’Inter. Gasperini deve fare a meno di Conti, acciaccato: al suo posto sulla destra dentro Hateboer. Anche Kessiè non è al meglio e sarà sostituito da Grassi. In difesa torna Masiello. Il portiere Gollini, che fa il suo esordio al posto di Berisha che venerdì in allenamento si è infortunato. Davanti Cristante prende il posto dello squalificato Kurtic. Campionato ormai compromesso per il Pescara, fanalino di coda della Serie A.

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La vittoria come unico obiettivo per l’Atalanta, che oggi alle 15 ospita al Comunale il Pescara alla ricerca di tre punti per dimenticare la sconfitta di domenica scorsa e continuare a sognare l’Europa. Ci sarà qualche assenza importante, servirà quindi un’ottima prestazione per battere la squadra di Zeman, sempre più con l’acqua alla gola. Ne ha parlato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa.

Gli assenti. «Conti è fuori, Kessié potrà al massimo venire in panchina, ma vedremo nelle ultime ore. Anche Berisha non ci sarà, ha avuto un problema durante una parata. Probabile quindi che ci sia l’esordio di Gollini. Questo a volte succede in un campionato».

Idea Hateboer. «Può essere una soluzione, quella naturale».

La settimana. «Non è stata bella, considerando anche questi acciacchi. La sconfitta di domenica ha pesato e bisogna ripartire. Tutte le partite sono difficili, ma con il Pescara dobbiamo dare una risposta. È ancora tutto in gioco, siamo usciti da un trittico difficile con quattro punti. Qualche mese fa avremmo firmato per questa posizione di classifica. Ora dobbiamo affrontare la partita di domani nel migliore dei modi, vincere è importante per arrivare bene alla sosta e recuperare e prepararci alla volata finale».

Una risposta. «È meglio giocare subito dopo una sconfitta così, per dare una risposta. È anche vero che abbiamo bisogno di recuperare una settimana e la sosta arriva nel momento opportuno».
Un test per le seconde linee. «Quando si arriva nel momento decisivo del campionato è fondamentale l’apporto di chi è stato meno impiegato. Chiunque può essere determinante, per una o più partite, ma anche solo uno spezzone di gara. La rosa diventa fondamentale, soprattutto quando si deve sopperire a delle assenze».
Le soluzioni. «Mounier può essere una chiave della partita, così come Grassi o Cristante. Se non dall’inizio, a partita in corso. Noi dobbiamo pensare al nostro obiettivo, per vincere al meglio questa gara. Giochiamo contro una squadra in difficoltà, ma dovremo interpretare al meglio il confronto, con tanta fiducia per rimettere le cose a posto. Con tre punti rivedremmo tutto nel modo migliore».
Il Pescara. «Noi dobbiamo pensare alla nostra prestazione, serve fiducia per raggiungere il nostro obiettivo che è vincere. Poi ogni gara ha le sue difficoltà, lo sappiamo e ce lo dobbiamo aspettare».
La reazione. «I ragazzi hanno lavorato nel modo migliore questa settimana, che come detto è stata condizionata dagli acciacchi. Anche Caldara si è allenato poco. Avevamo pensato di anticipare l’inizio del ritiro per alzare l’attenzione, ma poi ho pensato che poteva essere interpretato come una punizione e non mi andava assolutamente. Facendo risultato possiamo stabilire il record di punti per questa squadra, possiamo ancora lottare per l’Europa e questi pensieri positivi ci devono dare forza per giocare domani».
La rabbia. «Il più arrabbiato ero io, c’era il rischio di far passare la sconfitta di domenica scorsa come qualcosa di normale. Dobbiamo dare una risposta all’accoglienza che i tifosi ci hanno riservato, deve essere la motivazione più forte».
Leonardo Spinazzola è intanto stato convocato in Nazionale dal selezionatore Gian Piero Ventura per le due partite contro Albania (venerdì 24 a Palermo, qualificazione ai Mondiali 2018 di Russia) e Olanda (martedì 28, amichevole ad Amsterdam). Per il difensore atalantino è la prima convocazione in maglia azzurra. Fra gli uomini di Ventura ci sono anche molti ex atalantini e molti bergamaschi: Astori, Gagliardini, Gabbiadini e Belotti e Zappacosta.
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