Nel cuore dell'Aquitania

Il castello con 10mila proprietari salvato da un crowdfunding virale

Il castello con 10mila proprietari salvato da un crowdfunding virale
07 Dicembre 2017 ore 09:45

Oggi è un fantastico ammasso di torri, di merlature, di muri immensi. Una location degna di un set di Tim Burton. Si eleva in mezzo a uno specchio d’acqua che lo circonda completamente e che a seconda delle stagioni prende i colori più fantastici per le alghe che le abitano e per le sfumature del bosco che vi si specchia. Il nome è pomposo, di quelli che mettono quasi soggezione: Castello della Mothe-Chandeniers. La sua origine risale al 1200, costruito da una delle più antiche famiglie di Francia, i Rochechouart. Sorge a non molti chilometri da Parigi, nel cuore dell’Aquitania.

L’incendio e il declino. Peccato che se oggi si vada su Wikipedia ad aprire la pagina che lo riguarda, insieme alla storia e a tutti i dati che lo riguardano si legga “Condizione attuale: stato di abbandono”. Infatti nel lontano 13 marzo 1932 un violento incendio devastò il castello: solo la cappella e le dépendences si salvarono. Le perdite furono tali che i proprietari non risultarono mai in grado di ricostruire le parti distrutte. Il castello è poi passato per varie proprietà, tra cui quella del Credit Lyonnais senza che però che nessuno volesse mettere le risorse per recuperare un edificio così impegnativo.

 

 

Il crowdfunding e l’acquisto condiviso. Se non ce la fanno i ricchi e le banche, può accadere il miracolo che ce la facciano gli abitanti di quel territorio, innamorati del loro castello, ribattezzato come il “più romantico del mondo”. Lo scorso anno un gruppo di loro si è costituito in associazione e ha lanciato un’operazione di crowdfunding per trovare le risorse per rimettere in sesto l’edificio. La risposta è andata al di là di tutte le attese anche perché la proposta appariva suggestiva. Come tutte le campagne di crowdfunding infatti alla richiesta di offerta si accompagnava una sorta di premio. E in questo caso il premio era del tutto particolare: diventare in piccola quota proprietari del castello. La risposta è andata oltre le attese in 40 giorni ben 7400 donatori-neo proprietari hanno versato una somma, partendo dalla partecipazione minima che era di 50 euro. In tutto, per ora, la raccolta ha ottenuto 847mila euro sulla piattaforma dartagnans.fr e i donatori sono diventati 10.321. Le risorse sono servite infatti anche per l’acquisto del castello dal suo attuale proprietario, naturalmente a un prezzo che dovrebbe essere simbolico. «È fatta! La Mothe-Chandeniers è stato riacquistato il primo dicembre», ha annunciato infatti Romain Delaume, cofondatore del sito internet specializzato nel salvataggio e la conservazione del patrimonio in pericolo.

 

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E ora? Dopo di che per i 10.321 proprietari (destinati a crescere di numero nei restanti 18 giorni di crowdfunding) visto l’impatto mediatico che ha avuto in particolare in Francia e in Inghilterra si tratterà di mettere a punto una strategia per restaurare il castello e renderlo di nuovo fruibile. Gli “acquirenti” del castello appartengono a ben 45 nazionalità diverse. La consegna delle chiavi del castello avverrà il 1 gennaio del 2018. Dopo di che sarà attivata una piattaforma per partecipare ai lavori di ricostruzione che verranno documentati passo passo e che i 10.321 proprietari decideranno come e in che misura sostenere. Chissà se qualcuno ha fatto un pensiero per replicare il modello anche per qualche monumento italiano?

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