Intervista a Gandolfi

Cento nuovi ciliegi al Parco Zanchi Treviolo diventerà più verde

Cento nuovi ciliegi al Parco Zanchi Treviolo diventerà più verde
09 Ottobre 2018 ore 09:10

«Sindaco, piantaci qualche albero in più, per favore», firmato i ragazzi di Albegno. Una lettera pubblicata su uno degli ultimi numeri de La Torre Campanaria ha catturato la nostra attenzione. È stata scritta da un gruppo di ragazzi dai 14 ai 18 anni e inviata al sindaco Pasquale Gandolfi per ricordargli l’importanza della piantumazione di nuovi alberi e per presentare il loro progetto, con allegato piano di lavoro, con l’obiettivo rendere il Comune ancora più verde. Il tutto sulla base dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, nella quale si parla di questo argomento. Ne abbiamo parlato con il primo cittadino.

È la prima volta che le capita di ricevere una lettera dai ragazzi?
«Sì, è la prima volta».

 

[Una parte della lettera che un gruppo di ragazzi ha inviato al sindaco di Treviolo]

 

Come è partita la cosa?
«So che è nato questo gruppo di riflessione legato a Laudato si’ di Papa Francesco e che i ragazzi, sotto la guida di una persona adulta, hanno sviluppato delle riflessioni che hanno portato il gruppo a esplicitare, nero su bianco, quelli che potrebbero essere i loro desideri per migliorare la qualità dell’ambiente del territorio in cui vivono».

Cosa ne pensa del lavoro curato e dettagliato che hanno fatto?
«È positivo che ci siano dei giovani che si prendono a cuore il proprio territorio al punto tale da dedicargli parte del loro tempo e delle loro energie in modo propositivo. Con piacevole sorpresa ho visto che questo gruppo ha sviluppato un progetto condivisibile con il percorso che l’Amministrazione sta portando avanti negli ultimi anni, ossia quello di realizzare sul territorio una serie di parchi urbani che possano essere vissuti dalla popolazione in maniera continuativa e coordinata».

È realizzabile?
«Il loro progetto prevede la piantumazione di centinaia di piante. Che, da un punto di vista progettuale va benissimo ma, dal punto di vista pratico, è chiaro che, sebbene condiviso, non possa essere realizzato nell’immediato. Può essere però preso e tenuto come spunto, in un discorso di rivisitazione del Piano di governo del territorio (Pgt). Nel nuovo Pgt, abbiamo già inserito un milione e duecentomila metri quadri di area che vogliamo tutelare a verde, che comprendono parte delle nuove piantumazioni che i ragazzi chiedono».

Quali ad esempio?
«Una di queste è legata all’ampliamento del Parco Zanchi nel quale, come primo passo, andremo a piantare, in autunno o al massimo la prossima primavera, cento ciliegi in un’area di circa diecimila metri quadri. È un progetto già finanziato e convenzionato. Quindi una prima risposta concreta alla lettera dei ragazzi. Per il resto, prendendo…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 32 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 11 ottobre. In versione digitale, qui.

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