Pensare positivo
Un faccina che ha più di trent'anni

Chi ha inventato gli emoticon (C'è chi dice addirittura Lincoln)

Chi ha inventato gli emoticon (C'è chi dice addirittura Lincoln)
Pensare positivo 17 Luglio 2015 ore 13:01

In Italia le chiamiamo semplicemente faccine, ma sono meglio conosciute in tutto il mondo come emoticon, inglesismo che indica l'unione delle parole emotion e icon, ovvero icone emozionali. Tutti noi oggi abbiamo bene in mente questa particolare e divertente punteggiatura e in almeno un messaggio su tre ne utilizziamo qualcuna per rendere più familiare il testo che vogliamo inviare. Inutile dire, quindi, che da quando sono state inventate il loro uso si è immediatamente diffuso a macchia d'olio in tutto il mondo. Gli emoticon, infatti, sono uno strumento diretto, veloce e immediatamente comprensibile da qualsiasi tipo d’utente le legga e, dettaglio che non va trascurato, sono anche un linguaggio che oggigiorno può essere definito universale.

Chi l'ha inventato? A chi va il merito di aver inventato questo nuovo tipo di linguaggio? Per rispondere alla domanda occorre fare una doppia premessa. Come è facile immaginare gli emoticon non sono stati inventati tutti in una sola volta ma il primo ad esser stato coniato è stato il simbolino con la faccia che sorride, ovvero ;) . Inoltre come tanti tra gli oggetti che oggi siamo soliti utilizzare la paternità di chi ha avuto la primissima intuizione di realizzarli è naturalmente molto discussa.

 

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Addirittura Lincoln. Per dovere di cronaca, ma questa ipotesi sembra davvero inverosimile, c’è chi afferma che il primo a usare un emoticon sia stato il presidente americano Abramo Lincoln. Infatti, lo smile con l'occhiolino comparirebbe nella trascrizione di un suo discorso del 1862. Ma è davvero difficile credere che nel testo di un discorso pubblico Lincoln abbia volutamente inserito un tale simbolo che al tempo, oltre a non esser necessario, secondo numerosi giornalisti non era neppure immaginabile. Per questa ragione in tanti spiegano la presenza della faccina che sorride come un semplice e fortuito errore di battitura della sua segretaria. Secondo altre ipotesi, invece, i primissimi emoticon comparirebbero per la prima volta all’interno di una rivista satirica statunitense di metà Ottocento, ideati e utilizzati come «studio tipografico delle passioni e delle emozioni». Ma anche in questo caso bisogna puntualizzare che i simbolini erano orientati in verticale e non in orizzontale, verso nel quali siamo stati abituati a utilizzarli.

 

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Ha più di trent'anni. Come invece spiega il Post, la faccina che sorride fu casualmente inventata nel settembre del 1982 da Scott Fahlman, un docente d’informatica della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Pennsylvania (Stati Uniti). A voler esser precisi era il 19 settembre e il famoso simbolino nacque dalla semplice esigenza di poter capire se il tono di un testo scritto volesse essere ironico e divertente. Il primo emoticon fu inviato da Fahlman ad una serie di suoi corrispondenti su un “Bulletin Board System” (BBS): una specie di forum ante-litteram che attraverso un software permetteva di pubblicare messaggi e altri contenuti su una bacheca virtuale.

 

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I puristi storcono il naso. Soprattutto in questi ultimi anni gli emoticon sono in continua evoluzione. I semplici segni grafici sono sempre ormai sostituiti da quelli che possiamo chiamare gli emoticon 2.0, ovvero quelle simpatiche faccine gialle che sono in grado di raccontare ogni nostro stato d’animo. Sempre per dovere di cronaca, ricordiamo anche che non tutti apprezzano l’uso di questi simboli nei messaggi o nel testo delle mail. I cosiddetti puristi della lingua non riescono in alcun modo a tollerare l’utilizzo di queste faccine dato che non appartengono in alcun modo al variegato dizionario della lingua italiana.

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