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Dal Giornale di Treviglio

Colleoni alla riconquista dell’Europa Nuovo grande progetto per fare rete

Colleoni alla riconquista dell’Europa Nuovo grande progetto per fare rete
Pensare positivo 04 Dicembre 2017 ore 13:03

Si chiama «Coglia», il grido di guerra delle schiere colleonesche durante le battaglie, il progetto che il Comune di Cavernago e la Pro Loco hanno scelto per indicare l’insieme dei progetti e delle attività legate a Bartolomeo Colleoni. Il progetto si prefigge come obiettivo principale quello di una maggiore conoscenza delle figure del condottiero (Solza 1395 – Malpaga 1475), dei suoi discendenti Martinengo Colleoni e dei luoghi nei quali visse.

Dal mare del Nord al Mediterraneo. L’iniziativa ha valenza locale ed europea, coinvolgendo anche Danimarca, Francia, Croazia, Austria, Polonia e Germania. È eventualmente estendibile anche alla Grecia ed a Malta. Per portarla avanti si intende creare una struttura organizzativa che gestisca l’iniziativa nel suo complesso e le singole azioni.

 

 

Il protocollo di intesa. Con il protocollo di intesa si intende tutelare e salvaguardare il patrimonio materiale e immateriale del Colleoni, incentivarne la promozione e diffonderne la conoscenza al vasto pubblico. Strumenti e modi per valorizzare e far conoscere il Colleoni sono: ricerche, studi, mostre, giornate di studi, conferenze, convegni. Rievocazioni storiche, itinerari turistici, gemellaggi, centro studi, filmati, sito internet, pubblicazioni scientifiche e divulgative. Cartoline, gadgets, materiali promozionali, pannelli e segnaletica, visite guidate, attività didattiche, di promozione, ricettive, percorsi enogastronomici ed altro.

Prima ricerca storica approfondita. «L’obiettivo è quello di mettere in rete i territori toccati da Colleoni e i suoi discendenti – ha spiegato il sindaco Giuseppe Togni – e in questo modo valorizzare tutto quello che ha fatto e lasciato al fine di generare una nuova economia per i nostri territori. Nel corso degli anni abbiamo fatto una ricerca storica approfondita sulla sua figura, raccogliendo migliaia di documenti in tutti gli archivi di stato, ad opera di Gabriele Medolago e Giovanna Franceschin. Ora cercheremo di coinvolgere più enti e associazioni possibili per promuovere una figura che ha fatto la storia dell’intera nazione».

I primi contatti con la Francia. Già qualcosa inizia a muoversi. La scorsa settimana Cavernago ha ospitato il vicesindaco e assessore alla cultura Lorant Hecquet del Comune di Vezelay, in Francia. Il Comune francese è collegato a Cavernago da una storia intrigante fatta di leggenda, Santa Maria Maddalena, templari e Colleoni.

Nuovo libro: sulle orme del Colleoni nella sua terra. Gran condottiero. Il migliore, addirittura, nella seconda metà del Quattrocento. Ma anche megalomane: fece abbattere una parte di Santa Maria Maggiore per far posto alla sua cappella. Una personalità forte, forgiata fin dalla giovane età, quando fu costretto a difendersi dalla furia omicida dei parenti e a conquistarsi un suo ruolo grazie al coraggio e alla straordinaria, e azzardata, capacità strategica. Un grande, che si può ancora sentire vicino nei diversi luoghi della sua vita avventurosa: Solza, Città Alta e il castello di Malpaga, acquistato nel 1456. Era diroccato. Colleoni lo rese fortezza inespugnabile, campo di alloggiamento per i soldati, residenza magnifica: corte principesca, testimonianza del successo, centro politico e allo stesso tempo buen ritiro per gli anni del tramonto. Questi luoghi li ripercorre il libro Sulle orme del Condottiero (Grafica & Arte), di Eugenio Baldi, presentato ieri nella Sala Traini del Credito Bergamasco – Banco Bpm. Lettura affascinante, in italiano e inglese. Splendide le 120 fotografie.