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Il Comune trasloca ad Albegno Treviolo, ecco come (si) cambia

Il Comune trasloca ad Albegno Treviolo, ecco come (si) cambia
Pensare positivo 11 Settembre 2018 ore 04:30

Il Municipio che si sposta, la cascina da salvare e 170 mila metri quadri da strappare al cemento. Mercoledì si è tenuta un’assemblea pubblica per presentare gli orientamenti e le linee guida della variante al Piano di Governo del Territorio. Ne abbiamo parlato con il sindaco Pasquale Gandolfi, che ci ha illustrato i progetti che potrebbero interessare il territorio del paese. «È stato un incontro propedeutico, per avvisare la popolazione della variante al Pgt che stiamo attuando, variante generale complessiva che va a identificare quale può essere lo sviluppo territoriale di Treviolo anche sulla base dello storico, cioè di quanto fatto dal 2009 a oggi. Siamo partiti innanzitutto da un’analisi generale e complessiva di quelle che sono le programmazioni regionali e provinciali che comprendono il nostro territorio, per cercare di capire che cosa ha previsto il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e cosa prevedono le norme Regionali di Attuazione dello Sviluppo del Territorio. Una presentazione generica, nella quale sono state sviluppate le linee guida generali. Da lì a dire poi come si concretizzeranno questi linee guida all’interno del Pgt è ancora un po’ prematuro, ma nell’arco di 30 giorni potrebbero essere già delineate».

 

 

«Quello che emerge in concreto è che nel 2009 era previsto un consumo di suolo per 530 mila metri quadrati - continua Gandolfi -. Che fa specie, perché oggi mi sento dare del cementificatore quando, chi allora pensò al Piano, pensò appunto a questi 531 mila metri quadri su una superficie complessiva oggi urbanizzata di 3 milioni e 180 mila metri quadri a fronte di 8 milioni 600 mila metri quadri di superficie libera. Oggi la superficie urbanizzata a Treviolo è di 3 milioni e 180 mila metri quadri dei quali 531 mila inseriti nel 2009 dai miei predecessori. Su una quota interverremo e andremo a ridurre parte dell’area non ancora edificata. Di questi 531 mila metri quadrati 360 mila sono o attuati o in corso di attuazione, quindi con i lavori già partiti, e 174 mila non sono ancora stati attuati. Noi possiamo intervenire solo su questi ultimi».

Per quanto riguarda l’incremento della popolazione, il sindaco ci spiega che c’è stato un rallentamento rispetto alle previsioni. «Nel Pgt, così come era stato previsto nel 2009, si era ipotizzato che da quell’anno fino al 2019 l’incremento di popolazione passasse dagli allora 8 mila abitanti a 12 mila. Oggi siamo a quota 10.800 e quello che prevediamo è che nei prossimi 12 anni si arriverà al massimo a 11.800 abitanti. Quindi non si arriverà ai 12.000 previsti nel 2009, ma spalmeremo questo ulteriore sviluppo nei prossimi 12 anni. Il nostro obiettivo è quello di non eccedere nello sviluppo, ossia di non andare...

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 34 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 13 settembre. In versione digitale, qui.