Da un articolo de La Stampa

Cose da sapere sul daltonismo Ora che pare abbian trovato la cura

Cose da sapere sul daltonismo Ora che pare abbian trovato la cura
06 Aprile 2015 ore 09:15

Fino a poco tempo non esisteva alcuna cura per il daltonismo. Oggi, invece, qualcosa sta cambiando. Un articolo de La Stampa annuncia che presto sarà possibile curare questa patologia grazie ad una nuova terapia genetica. La cura è stata sperimentata qualche anno fa da alcuni ricercatori della University of Washington di Seattle (Stati Uniti) che riuscirono a correggere questo difetto visivo in alcune scimmie. Era il 2009 e gli studiosi restituirono la corretta visione dei colori a questi animali daltonici inserendo nei loro occhi un virus “buono” contenente il gene corretto. Eseguirono tutto ciò con un intervento chirurgico alla retina che, tuttavia, poteva portare con sé non poche complicazioni.

La cura per l’uomo. Proprio in queste settimane, grazie all’accordo tra l’università e Avalanche Biotechnologies, potrebbero iniziare le ricerche sulle terapie necessarie per correggere questo difetto anche nell’uomo. Così come per la sperimentazione animale, la prima strada che gli studiosi cercheranno di percorrere sarà l’intervento alla retina con l’inserimento di cellule nuove prive di mutazione. Gli inconvenienti di questa strada sono sia la complessità dell’operazione che i numerosi rischi a cui si può andare incontro una volta sotto i ferri. Proprio per queste ragioni, gli studiosi americani hanno in programma lo sviluppo di una nuova tecnica correttiva. Vorrebbero creare una sostanza liquida – dentro cui inserire un gene non malato – da iniettare direttamente nell’umor vitreo, la sostanza gelatinosa che “riempie” e dà forma all’occhio.

 

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Cos’è il daltonismo. Il daltonismo è un’anomalia congenita della percezione dei colori, descritta per la prima volta nel 1794 dal chimico inglese John Dalton, pubblicando l’articolo intitolato Extraordinary facts relating to the vision of colours (Fatti straordinari legati alla visione dei colori) e dopo essersi reso conto della propria cecità cromatica. I daltonici non riescono a distinguere i colori rosso-verde. Nei casi più estremi, certe persone non sono in grado di riconoscere alcun colore. Questa malattia genetica, può anche essere anche acquisita nel tempo. Per esempio, «la sclerosi multipla colpisce le cellule nervose, comprese quelle che trasmettono gli impulsi elettrici dalla retina al cervello», spiega Alessandro Galan, primario oculista dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova. «E l’alterazione della sensibilità cromatica può essere il sintomo di una sofferenza del nervo ottico o di una degenerazione cerebrale».

Un problema maschile. Questa patologia colpisce l’8 percento degli uomini e solo lo 0,5 percento circa delle donne. Questo perché il daltonismo viene trasmesso da un gene che si trova sul cromosoma X. Nel maschio i cromosomi sono X e Y e se il primo non è perfetto potrebbe comparire questo disturbo. Contrario il caso della donna nella quale, essendo due cromosomi X, il secondo può sopperire al difetto del primo. Le donne sono quindi daltoniche soltanto nel raro caso in cui entrambi i cromosomi siano difettosi.

Il test. Vi proponiamo un test molto utile per scoprire se siete affetti da daltonismo. In ogni immagine che compare nel video viene proposto un cerchio con all’interno un numero di colore differente dal resto dello sfondo. Chi riuscirà a distinguere correttamente il numero e quindi la differenza che c’è tra il suo colore e quello dello sfondo potrà tranquillamente dire di non soffrire di questo disturbo. In caso contrario, meglio verificare con un esperto.

 

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