Sono i sapiosessuali

Quelli per cui l’intelligenza è sexy

Quelli per cui l’intelligenza è sexy
02 Febbraio 2018 ore 09:20

Non è solo una questione fisica. Per alcuni l’attrazione sessuale, il fattore X che rende sexy il partner, è l’intelligenza. Un quoziente così decisivo da dare avvio a una relazione sentimentale, e tale da meritare la coniazione di un nuovo termine: sapiosessualità. Un fattore che sembrerebbe stimolante anche per le giovani generazioni, almeno secondo quanto emerge da uno studio della University of Western Australia, pubblicato sulla rivista Intelligence.

Il sex-appeal è intelligente. Una volta andavano di moda solo gli occhi, le mani, il sorriso e pure il lato B. Elementi fisici giudicati molto attraenti e che inducevano ad approcciare un partner, uomo o donna che fosse. Nessuno dubita che per molti valga ancora, ma per altri la fisicità non basta. Deve essere accompagnata anche dall’intelligenza. Di più: l’intelligenza occupa addirittura i primi posti di gradimento nella scelta del partner. Piazzandosi quando meno al secondo posto, preceduta solo da gentilezza ecomprensione e seguita da una personalità eccitante e dall’amicalità. Sorpresi? Dovrete invece ricredervi perché la notizia è scientifica, accreditata da uno studio australiano condotto fra quasi 400 persone, giovani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Un dato che, forse, stupisce ancora di più, pensando che a questa età possano contare più la bellezza e la fisicità piuttosto che le facoltà psicologiche, emotive o intellettive.

 

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Ti voglio sapiosessuale. L’intelligenza sarebbe dunque una caratteristica senza la quale per alcune persone con ci sarebbe storia, nemmeno la voglia o la volontà di iniziare un rapporto. Che potrebbe, solo in presenza di questa qualità, sfociare invece in una relazione amorosa, seria, attrattiva, interessante. Questo insieme di quid identificherebbe proprio il senso e il significato del termine sapiosessuale, che sta prendendo sempre più piede anche fra la generazione giovani e di una rapporto di coppia con le carte in regola per essere attraente e di successo. Almeno stando a un questionario dedicato alla sapiosessuale in cui erano ricorrenti affermazioni come: «Ascoltare qualcuno che parla in modo molto intelligente mi eccita sessualmente» o «Mi eccita sessualmente avere una conversazione intellettualmente stimolante con un potenziale partner».

La misura della sapiosessualità. In funzione di questi sexy-dati, i ricercatori hanno sviluppato il tema in maniera così approfondita da riuscire a scoprire non soltanto che tra l’1 e l’8 per cento della popolazione, appartenente alla fascia di età tra i 18 e i 35 anni, si dichiara sapiosessuale, ma anche che questo indice è psico-misurabile. Al pari di un dato matematico questo fattore così astratto, ovvero l’associazione tra la desiderabilità di un potenziale partner e il suo QI nelle attese dei partecipanti, seguirebbe un andamento curvilineo. Sarebbe stato infatti possibile osservare un passaggio morbido da un QI di 120, corrispondente al 90esimo percentile, a un QI di 135, ossia al 99esimo percentile. In buona sostanza che cosa significa? Che gran parte degli intervistati erano più attratti da un potenziale partner più intelligente del 90 per cento della popolazione.

 

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Uno studio in divenire. Essendo un aspetto un po’ insolito di valutare una relazione sentimentale, anche questa ricerca non è da ritenersi conclusa, dicono gli esperti. I quali intendono dare risposta alle attuali limitazioni presenti e nel loro intendimento lo studio dovrà ancora stabilire se l’intelligenza sia la sola caratteristica personale che si  possa associare alla desiderabilità o se possono interferire nella scelta del partner anche altri tratti distintivi come  l’aspetto, la disinvoltura, il savoir-faire e così via. Indici cioè meno ‘mentali’ e più alla portata dei comuni mortali.

Una questione social. Nel frattempo però la cosa sta muovendo anche i mezzi di comunicazione  social-digital, e nelle rete c’è cascata pure la sapiosessualità. Tanto che per fare incontrare e intendersi meglio gli amanti del rapporto intelligente è stata creata pure una’app’, in realtà già esistente dalla fine del 2016 ma ancora poco nota. Si chiama Sapio (Intelligent Dating) in cui le affinità tra i vari chattanti vengono matchate in base ai pensieri, comportamenti e opinioni su risposte tipo: «Qual è il tuo più grande successo?» e «Cosa vorresti dire alla versione di te più vecchia di 15 anni?». Sarà… Ma la spontaneità del rapporto, il piacere della conoscenza al naturale dove va a finire?

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