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Il piccolo Denis di Albino sogna di camminare, e c’è speranza! Aiutiamolo

Ha quattro anni, ed è l’ultimo di quattro fratelli. Un bambino vispo e curioso, ma ha problemi nei movimenti per via di una tetraparesi spastica. Mamma Francesca: «Abbiamo letto la storia di Letizia Milesi e abbiamo incontrato il dottor Viktor. A marzo si parte». Sosteniamolo con "Tutti Insieme per Denis" su GoFundMe

Il piccolo Denis di Albino sogna di camminare, e c’è speranza! Aiutiamolo
Val Seriana, 29 Febbraio 2020 ore 10:52

di Fabio Gualandris

Siamo tutti con Denis e per realizzare il sogno di una famiglia di Desenzano di Albino, e di un’intera comunità. Denis ha quattro anni, è furbo e sveglio, ma ha una diagnosi pesante da portare: tetraparesi spastica, una forma di paralisi cerebrale infantile che colpisce gli arti e si traduce in una perdita parziale dei movimenti. Attualmente non può camminare, ma si è accesa una speranza. Abbiamo incontrato la sua famiglia, ci accoglie il fratello maggiore di Denis che ci guida nell’abitazione dove vive con mamma Francesca, papà Germano e gli altri suoi tre fratellini più piccoli. Denis ci saluta con un grande sorriso e durante l’intervista si diverte un sacco attratto dallo smartphone di mamma.

Francesca, ci presenti la sua famiglia.
«Abbiamo quattro figli, il più grande è Alex di quasi 13 anni, Davide 12, Angelina 7 da poco compiuti e Denis che ne compirà 5 a maggio. Poi ci siamo io e mio marito: io sono originaria di Alzano Lombardo ma vivo ad Albino da quasi 15 anni, mio marito Germano è di Perola, località di Albino poco distante da dove abitiamo attualmente. Al piano inferiore al nostro abitano i miei genitori, Nelli e Vittorio, presenza importante per l’aiuto che sanno offrirci».

Ci parli di Denis.
«Quando è nato è rimasto in terapia intensiva per tre mesi. Subito dopo ha iniziato la fisioterapia all’ospedale di Gazzaniga, ma con scarsi risultati: non sta seduto, non cammina. I miglioramenti che ha avuto, soprattutto nel linguaggio, credo che in gran parte siano dovuti alle relazioni con i suoi fratelli che lo stimolano, coinvolgono e incuriosiscono. Il deficit di Denis è sulla parte motoria, non su quella intellettiva: parla e ci dice che vuole camminare, capisce tutto, è consapevole della sua condizione, dei suoi limiti, ma pieno di vita ed energia, vuole andare oltre quei suoi limiti, ambisce a fare quello che fanno tutti gli altri».

Come trascorrono le giornate di Denis?
«Circondato dall’amore della sua famiglia, dei suoi fratelli e dei suoi nonni, passando dalla fisioterapia alla pet therapy all’asilo, dove si muove grazie a un particolare “carrello”».

Non vi siete rassegnati e state lottando per inseguire un grande sogno.
«Vero, in questi anni non ci siamo mai arresi e non abbiamo mai perso la speranza e la voglia di costruire per Denis un futuro migliore, in modo che potesse realizzare i suoi sogni. Poco tempo fa una nuova speranza si è accesa nelle nostre vite, grazie alla storia di Letizia Milesi (la 19enne di Roncobello che riportò una lesione vertebrale nel 2017, l’intervento in Texas, la riabilitazione e ora i suoi “secondi primi passi”, ndr) e al metodo Viktor. Ci colpì molto quanto leggemmo increduli sui media “Viktor insegna al cervello di Leti a camminare”».

L’articolo completo a pagina 51 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 5 marzo, oppure sull’edizione digitale QUI.

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