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restauro completato

Dopo via Mario Lupo, l'acqua torna a scorrere anche nel lavatoio di Borgo Canale

Il Comune, grazie al lavoro dell’impresa Ars Restauri di Bergamo, ha completamente ristrutturato le vasche in cemento, rifatto la pavimentazione, rimesso a nuovo la copertura, messo a posto la cancellata, rimontato il pilastro all’ingresso e realizzato il nuovo impianto idrico

Dopo via Mario Lupo, l'acqua torna a scorrere anche nel lavatoio di Borgo Canale
Pensare positivo Bergamo, 26 Novembre 2020 ore 18:07

Dopo la ristrutturazione di quello in via Mario Lupo, anche il lavatoio di via Borgo Canale è tornato al suo splendore originale. Si sono infatti conclusi i lavori di restauro anche del secondo storico lavatoio di Città Alta. La novità non è rappresentata soltanto dal volto del manufatto, completamente rimesso a nuovo, ma soprattutto il ritorno dell’acqua, dopo qualche decennio dalla disattivazione dell’impianto idrico.

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Il Comune di Bergamo, grazie al lavoro dell’impresa Ars Restauri di Bergamo, ha completamente ristrutturato le vasche in cemento, rifatto la pavimentazione, rimesso a nuovo la copertura, messo a posto la cancellata, smontato e rimontato il pilastro all’ingresso che era in gran parte crollato. Infine, è stato realizzato il nuovo impianto idrico, simile a quello del lavatoio di via Mario Lupo: il ricircolo dell’acqua è costante, per evitare sprechi, e lo zampillio si arresterà ogni sera a mezzanotte, per evitare di disturbare i residenti che si affacciano sul lavatoio. Palazzo Frizzoni ha anche installato un nuovo impianto di illuminazione, per valorizzare al meglio l’impianto architettonico del lavatoio.

«Sono molto contento del risultato finale, che sono certo incontrerà l’apprezzamento di molti miei concittadini – commenta l’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla -. Risistemare tutti i lavatoi della città, riportandone l’acqua all’interno, è un obiettivo concreto al quale sto lavorando con impegno. Dopo via Mario Lupo e Borgo Canale, l’intenzione è di intervenire nei prossimi anni sui lavatoi di Longuelo e Colognola».