Navigare o naufragare?

È l’era dei social e a Gandino i genitori imparano come usarli grazie ai figli

In Oratorio prove pratiche di navigazione. Don Manuel Valentini: «È un nuovo mondo in cui portare il Vangelo, senza timori o pregiudizi»

È l’era dei social e a Gandino i genitori imparano come usarli grazie ai figli
Val Seriana, 24 Gennaio 2020 ore 07:00

Navigare nell’oceano del web e dei social può essere, al giorno d’oggi, estremamente pericoloso. Lo sanno bene genitori ed educatori alle prese con il gap che li separa dai figli adolescenti: loro, i ragazzi, ferratissimi nell’utilizzo delle nuove tecnologie e con lo smartphone che è ormai parte integrante del corpo, e gli adulti sempre meno smaliziati nel comprendere (e quindi prevenire) i pericoli cui tanti minorenni sono esposti.

È un tema che caratterizza in maniera originale la proposta dell’Oratorio di Gandino in occasione dell’annuale settimana di San Giovanni Bosco. Dopo un primo incontro dedicato ai ragazzi, nel quale sono emersi i rischi di un uso troppo disinvolto dei social, martedì 21 gennaio si è tenuto un esercizio pratico del tutto particolare: genitori e figli (ragazzi di terza media e prima superiore) si sono messi a “navigare” insieme, verificando sul campo rischi e opportunità, ma soprattutto dialogando e lasciandosi andare anche a qualche risata.

A Gandino la festa per don Bosco è appuntamento centrale per una comunità che fa delle tradizioni religiose un vero e proprio fiore all’occhiello, basti pensare alla monumentale Basilica e alle processioni (una quindicina addirittura) che punteggiano l’anno liturgico, comprendendo anche le parrocchie di Cirano e Barzizza, unite nell’Unità Pastorale.

«Il tema “…in Rete” – spiega il vicario don Manuel Valentini – fa diretto riferimento a don Bosco e alla sua capacità di essere innovativo, nel parlare ai giovani con un linguaggio informale e per loro accattivante. È quanto avviene per la Chiesa e per noi adulti nell’era dei social: siamo difronte a un “nuovo mondo” da evangelizzare. Accadde così dopo la Pentecoste, con i discepoli inviati in tutto il mondo, con i grandi predicatori europei del Medioevo inviati dagli ordini religiosi e pure alla scoperta del nuovo mondo, l’America, dove arrivarono predicatori e santi che annunciavano il Signore. Un mondo da evangelizzare, a noi sconosciuto, è il mondo della rete, dove i giovani abitano quotidianamente la loro giornata. Non credo sia da guardare con sospetto perché ora il reale e il virtuale sono una cosa sola. Ciò che accade nella rete sui diversi canali social ha forti ripercussioni sociali, basti pensare che può bastare un solo “tweet” per fare la pace o la guerra tra due nazioni. Abitare il nuovo mondo della rete è una sfida che noi cristiani dobbiamo avere il coraggio di affrontare».

Giovedì 30 gennaio, alle 20.30, l’Oratorio di Gandino in collaborazione con l’Oratorio di Leffe ospiterà nel Cineteatro Loverini un ulteriore incontro, tenuto da Gianluigi Bonanomi, esperto di comunicazione social e netiquette. Il tema oggetto di relazione e dibattito sarà “Il dialogo tra genitori e figli al tempo di internet, istruzioni per l’uso”. Ce n’è davvero bisogno.

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