Concerto di «fine sfiga»

Elio e Le Storie Tese: reunion allo stadio di Bergamo in primavera 2021

Ieri (15 settembre) a Palazzo Frizzoni presentato il progetto che porterà la nota band a suonare in città, probabilmente al Gewiss, ma anche le borse di studio per giovani band e musicisti italiani. Il bando è ancora aperto!

Elio e Le Storie Tese: reunion allo stadio di Bergamo in primavera 2021
Bergamo, 16 Settembre 2020 ore 09:00

di Matteo Rizzi

Elio e Le Storie Tese: la reunion si farà, sarà a Bergamo e ora si ha anche un’idea del quando. Per quello che è stato ribattezzato dagli Elii il «concerto di fine sfiga» si parla di tarda primavera o inizio estate 2021, quando – almeno si spera – l’emergenza sanitaria sarà terminata o comunque sufficientemente contenuta da consentire un evento di così grande richiamo, e quando l’Atalanta avrà terminato il suo campionato. Perché, come ha spiegato ieri (15 settembre) il sindaco Giorgio Gori, una delle location più papabili è il nuovo stadio: «Abbiamo chiesto disponibilità alla società che ci ha detto che se vogliamo lo stadio sarà a disposizione». Location che sarebbe particolarmente azzeccata, anche perché gli Elii dovranno mantenere le promesse ed esibirsi con la maglia nerazzurra.

Una promessa che era stata fatta per raggiungere il primo importante obiettivo: raccogliere 125 mila euro di fondi da destinare al progetto. La soglia è stata raggiunta già nella prima fase di raccolta, che si è chiusa a giugno. Nella conferenza di ieri mattina nella sala consigliare di Palafrizzoni, oltre a Gori e agli Elii, erano presenti il Trio Medusa, Cristina Parodi e Roberto Vignola per Cesvi: l’idea della raccolta fondi e dell’iniziativa in generale è del Trio Medusa: «Dopo aver passato un disco degli Elii in radio abbiamo pensato che sarebbe stato bello rivederli insieme».

La band ha poi spinto affinché i fondi venissero destinati alle piccole band e ai progetti emergenti, che sono stati chiamati a partecipare a un bando. I gruppi selezionati ricevono una “borsa di studio” dal valore di tremila euro e prenderanno parte all’evento, le cui modalità precise si stanno ancora studiando (più che un concerto e basta, si sta pensando a un evento che coinvolga diverse zone della città e che porti le band a esibirsi in vari luoghi per più giorni). Al momento sono già stati comunicati i primi dieci gruppi che hanno ricevuto il contributo: si tratta di Cut, Dadi Etro, Fuzz Orchestra, Il Folle e la Band, Karamu Afro Collective, Letizia Fuochi e Frank Cusumano, Percorsi Di-Versi, Paladino Philine, Raggae Ragga Roots Band, The Modern Flower, Violet Blend e Zi Rock and his little toys.

Poche le band bergamasche candidate, come spiega il Trio Medusa in conferenza: «Ci è stato chiesto come mai ci siano così poche band locali: ragazzi, dovete candidarvi, perché da Bergamo ci sono arrivate poche richieste». Il bando è ancora aperto e ci sono ancora molti posti. Sarebbe bello, anche perché Bergamo, grazie a questo evento, come spiega il sindaco Gori, ha l’opportunità di essere la «città simbolo dell’uscita da questa condizione sfortunata anche per il mondo della musica».

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