Fitosteroli: cosa sono e perché fanno bene per il colesterolo

Fitosteroli: cosa sono e perché fanno bene per il colesterolo
23 Novembre 2019 ore 09:01

I fitosteroli, anche noti come steroli vegetali, sono molecole di origine vegetale e alleate della salute dell’essere umano. Introdotti attraverso l’alimentazione, i fitosteroli possono aiutare a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, riducendo di conseguenza i rischi di contrarre malattie degenerative e/o cardiovascolari come aterosclerosi, infarti, ictus ed altre problematiche di sorta. Proprio perché fanno bene, gli alimenti contenenti fitosteroli (anche in forma addizionata), vengono sempre consigliati a chi soffre di ipercolesterolemia.

Cosa sono i fitosteroli. Gli steroli vegetali sono chimicamente molto simili al colesterolo e, per questo, sono in grado di contrastare il grasso in eccesso, nocivo per le arterie e per la salute del cuore. Nella pratica, quindi, possono agire prendendo il posto del colesterolo. I fitosteroli, che devono necessariamente essere introdotti con l’alimentazione, all’interno dell’intestino si “mettono in gara” con il colesterolo quando questo viene incorporato nelle micelle, limitandone l’assorbimento. Ma non è tutto qui. Gli steroli vegetali hanno anche il compito di favorire l’eliminazione del colesterolo cattivo dalle cellule intestinali attraverso le feci.

Come assumere i fitosteroli. Come dicevamo poco sopra, poiché i fitosteroli non possono essere sintetizzati dall’organismo dell’essere umano, è necessario che vengano introdotti attraverso l’alimentazione. Gli alimenti più ricchi di steroli vegetali sono, nell’ordine, oli vegetali, frutta secca, cereali e derivati. Tra le verdure, invece, abbiamo importanti fonti di fitosteroli nei broccoli, cavolini di Bruxelles, verze e cavolfiori. Inoltre, quello che non tutti sanno è che anche le olive, sia verdi che nere, ne contengono buone dosi. Resta però importante sottolineare che, essendo un alimento molto calorico, non bisognerebbe mai assumerne quantità elevate. Seppur tutti gli alimenti sopra indicati contengono un’alta percentuale di fitosteroli, la quantità assorbita dall’intestino si abbassa notevolmente.

Nel caso specifico degli steroli vegetali, la percentuale di assorbimento si aggira tra il 2% ed il 5%, mentre nel caso dei fitostanoli, molecole simili ai fitosteroli, la quantità si riduce ancor di più. Ulteriore modo per migliorare l’assorbimento di tali molecole nella quotidianità è quello di affidarsi ad alimenti addizionati di fitosteroli. Tra questi, il più famoso è forse Danacol: bevanda a base di latte scremato fermentato ed addizionato di steroli vegetali, sul quale sono state condotte molteplici ricerche. Gli studi relativi agli alimenti funzionali, ovvero quelli che contengono fitosteroli in modalità addizionata, confermano i benefici derivanti dal loro consumo. Tuttavia, poiché non tutti gli esseri umani sono uguali, è sempre bene sentire il consiglio del proprio medico per comprendere se questi alimenti sono adatti al proprio caso specifico.

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