Dalla Serie B alla maglia azzurra

E fu così che il ct azzurro Ventura chiamò in Nazionale anche Petagna

E fu così che il ct azzurro Ventura chiamò in Nazionale anche Petagna
20 Marzo 2017 ore 12:22

«Se penso che solo un anno fa giocavo in B e lottavo per la salvezza e ora vengo chiamato in Nazionale, è qualcosa di pazzesco. E devo dire grazie all’Atalanta e a mister Gasperini se sono riuscito a fare un bel salto di qualità». Musica, ma soprattutto parole di Andrea Petagna, l’ariete dell’attacco nerazzurro che ieri, dopo la vittoria interna sul Pescara ha ricevuto la bella notizia: dato il forfait per infortunio di Manolo Gabbiadini (altro ragazzo che con Bergamo e l’Atalanta ha più di un legame), il ct Ventura ha deciso di convocare in azzurro l’attaccante triestino in vista delle partite con Albania e Olanda.

 

 

Insieme a lui, a Coverciano ci andrà anche Leonardo Spinazzola, un’altra sorpresa della stagione atalantina. Per l’esterno di proprietà della Juve (ma esploso grazie a Gasperini in questa pazzesca stagione nerazzurra) la convocazione è arrivata “per direttissima”. Insieme al giovane portiere della Spal, Alex Meret, e al terzino dell’Inter Danilo D’Ambrosio, Spinazzola è una delle novità nella lista dei convocati di Ventura. Novità a cui si è aggiunto, in extremis, anche Petagna. Il ragazzone triestino sta vivendo una stagione incredibile. Comprato dall’Atalanta nel gennaio scorso, è arrivato a Bergamo soltanto in estate con la prospettiva di essere l’ultimo degli attaccanti in rosa. Il sacrificio e l’impegno messo in ogni allenamento, invece, gli hanno fatto presto scalare le gerarchie, con Gasperini che ha visto in lui il giocatore perfetto per dare equilibrio al suo reparto avanzato.

 

 

Autore di appena cinque reti in campionato, Petagna non si sta certo dimostrando un goleador. Ma il suo compito nell’Atalanta è ben più complesso di quello del mero finalizzatore. È stato ribattezzato “regista d’attacco”, visto che quasi ogni pallone passa da lui, sempre pronto a lottare con i difensori avversari per poi smistare palla e far proseguire l’azione verso uno dei compagni. Il feeling trovato a Bergamo con il Papu potrebbe ripetersi anche in azzurro con uno dei nuovi compagni di reparto. E giocando al fianco di un’altra punta chissà che anche lui non possa trovare più spesso la via del gol. Certo, pensare a un suo debutto già nella gara di qualificazione ai Mondiali 2018 contro l’Albania (in programma venerdì 24) è difficile, ma qualche possibilità in più c’è nell’amichevole contro l’Olanda in programma il 28 marzo ad Amsterdam. Intanto lui si gode il momento e l’incredibile ascesa: a ottobre era stato chiamato per la prima volta in Under 21, e ora si trova ad allenarsi con la Nazionale dei grandi. Un motivo d’orgoglio anche per Gasperini, che ha sempre creduto in lui e che lo ha più volte definito «la sorpresa più grande», e per tutta l’Atalanta, che dopo Gagliardini nell’inverno scorso porta ora altri due giocatori in azzurro.

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