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Gestione dei disturbi del movimento: al Papa Giovanni impiantato uno dei primi dispositivi direzionali

L'elettrocatetere è stato impiantato in una donna di 44 anni. Il dispositivo migliora il rilevamento dei segnali elettrici che si generano nel cervello e offre una stimolazione direzionale

Gestione dei disturbi del movimento: al Papa Giovanni impiantato uno dei primi dispositivi direzionali
Pensare positivo Bergamo, 14 Luglio 2021 ore 11:00

Il Papa Giovanni è il primo ospedale lombardo ad aver impiantato un elettrocatetere direzionale con il nuovo sistema SenSight, sviluppato da Medtronic, per la gestione dei disturbi del movimento nella terapia di stimolazione cerebrale profonda. Inoltre, è la prima struttura in Italia ad aver eseguito questo impianto per patologie diverse dal morbo di Parkinson.

L’intervento è stato eseguito il 21 giugno su una paziente di 44 anni, che da quando ha 16 anni soffre di una forma distonica progressiva, cioè da difficoltà motorie e posturali sempre più accentuate, del tutto involontarie e praticamente impossibili da modificare. Alla donna era già stato impiantato due anni fa un elettrodo tradizionale nell’emisfero sinistro, ma il controllo della distonia non era soddisfacente: le difficoltà a camminare erano sempre più accentuate, così come la deglutizione e i movimenti fini con la mano destra.

L’intervento, durato 10 ore, durante le quali la paziente è sempre rimasta vigile per poter individuare esattamente il punto in cui posizionare l’elettrodo, è stato eseguito dal neurochirurgo Roberto Donati, affiancato dal responsabile della neurofisiopatologia Camillo Foresti, esperti di stimolazione cerebrale profonda, e dal neurologo Dario Alimonti.

Le caratteristiche dell'apparecchiatura

Il nuovo sistema SenSight vanta due innovazioni importanti: la capacità di direzionare gli impulsi elettrici con molta precisione e la capacità di modulare la stimolazione sulla base del bisogno, grazie al sensing, ovvero il monitoraggio dell’attività cerebrale.

Grazie a questa apparecchiatura è possibile quindi fornire una stimolazione a una regione molto piccola del cervello, di circa 1-2 millimetri, orientando il campo elettrico in modo preciso e ottenendo così il massimo risultato possibile, limitando al minimo gli effetti collaterali dovuti alla diffusione dello stimolo.

Il nuovo elettrocatetere può essere anche abbinato a un neurostimolatore introdotto sul mercato lo scorso anno, noto come Percept, che invia all’area del cervello correlata con i sintomi motori i segnali elettrici attraverso fili estremamente sottili e contemporaneamente consente di rilevare i segnali cerebrali correlati alla malattia, personalizzando la terapia.

Tra i vantaggi del dispositivo vi sono poi la compatibilità con l’esame di risonanza magnetica e l’autonomia di 15 anni. Inoltre, la precisione delle rilevazioni e i programmi di visualizzazione collegati a device mobili e computer permettono ai medici di verificare con semplicità tutti i parametri.