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Gli studenti “politici” di Treviolo volano al Parlamento Europeo

Gli studenti “politici” di Treviolo volano al Parlamento Europeo
Pensare positivo 28 Agosto 2018 ore 09:45

Gli studenti archeologi e quelli che fanno politica, fino al Parlamento Europeo. Il Piano Generale di diritto allo Studio interessa ogni anno una parte cospicua del bilancio comunale di Treviolo. Ne abbiamo parlato con l’assessore all’istruzione Raffaella Ghislandi che, insieme all’assessore ai Servizi Sociali Virna Invernici, ha svolto un grande lavoro per mettere a punto questo documento, d’importanza fondamentale nei rapporti tra l’amministrazione e il sistema educativo del territorio.

Le risorse per la scuola. «Con questo documento si riassumono annualmente i servizi e la distribuzione delle risorse che l’amministrazione comunale eroga a favore della scuola. La sua redazione è il frutto di consultazioni tra le parti, nell’intento di supportare l’istituzione scolastica, il suo funzionamento e l’offerta formativa didattica. Il piano, a cadenza annuale, descrive i servizi e la distribuzione delle risorse programmate dall’amministrazione a favore della scuola». L’assessore ci ha poi illustrato i suoi punti principali e le novità rispetto agli anni passati. «Nel documento ci sono le richieste inoltrate dall’Istituto Comprensivo all’amministrazione, che riguardano in particolar modo laboratori, materiali didattici, per informatica, materiali audiovisivi, interventi psicopedagogici, per psicomotricità e lezioni con la madrelingua. Quest’anno ci sarà una novità che riguarderà tutte e cinque le classi seconde delle medie, e che consisterà in un’attività teatrale».

Studenti archeologi. Altro progetto importante per i ragazzi della secondaria di primo grado è l’Archeostage. «Un progetto che coinvolge otto dei nostri studenti, due per ogni classe di terza media, che saranno chiamati a svolgere attività di scavo a Veglia. Tra le nostre quattro terze verranno scelti i più meritevoli, sia come profitto che come comportamento, che partiranno insieme agli studenti dei licei di Bergamo. Saranno gli unici allievi della secondaria di primo grado che parteciperanno a questo campus, che è stato organizzato per la prima volta dal nostro vecchio preside e al quale abbiamo deciso di dare continuità, finanziando parte del progetto e del costo del viaggio, che dura meno di una settimana».

 

 

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Fiore all’occhiello in materia di progetti scolastici è il Consiglio comunale dei ragazzi, composto da 17 studenti eletti all’interno della scuola secondaria, con tanto di sindaco e di vice. «La loro coordinatrice è la professoressa Lucia Nuzzi, noi finanziamo parte di questo progetto e, con Viviana Vitari della biblioteca, seguiamo il percorso di educazione alla cittadinanza di questi ragazzi. Quest’anno, con gli studenti del nuovo Consiglio e con quello uscente, andremo al Parlamento Europeo. Con il Consiglio precedente eravamo già stati prima in Comune a Treviolo, poi in Regione a Milano, infine in Parlamento a Roma. Ora siamo riusciti a progettare anche quest’ultimo percorso europeo, e a ottobre ci saranno i 17 ragazzi del nuovo Consiglio comunale più i ragazzi del vecchio che vorranno partecipare che, accompagnati dai loro genitori, vivranno questa grande esperienza. Alcuni di loro sono ancora in terza media, mentre altri sono già alle superiori. Il viaggio a Roma è stato un bel momento, i ragazzi si erano preparati molto bene sulle istituzioni che sarebbero andati a visitare per cui, sia io che il sindaco Pasquale Gandolfi, non abbiamo fatto altro che seguirli nell’itinerario che avevano predisposto. Questo percorso di visita alle istituzioni è un progetto consolidato, attivo, partecipato dai ragazzi, che spesso assistono anche alle iniziative organizzate sul territorio».

Lo Scuolabus. Altro progetto inserito all’interno del piano è lo Scuolabus, destinato a tutti gli alunni residenti, partendo dalla scuola d’infanzia fino alla secondaria di primo grado. «Anche questo è un servizio che non è così scontato, in tanti paesi non c’è», spiega ancora l’assessore Ghislandi. Importanti sono anche i contributi alla scuola dell’infanzia: «Non abbiamo asili comunali, ma solo parrocchiali, per cui forniamo, per ogni bambino iscritto alla suola materna, un contributo che va ad abbassare l’importo della retta, oltre ai contributi elargiti alle scuole a sostegno e a supporto di progetti trasversali e condivisi dalle tre materne presenti sul territorio». Per finire ricordiamo le borse di studio elargite agli studenti meritevoli, dalla terza media fino all’Università.

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