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Il progetto

Il basket a Brignano può contare su una palestra in stile college americano

Nuova vita per il palazzetto comunale con 120mila euro, passione, energia e intelligenza. Francesco Minuzzo, architetto e presidente del Visconti Basket, ha raccontato la storia a La Giornata Tipo, ringraziando il sindaco Beatrice Bolandrini

Il basket a Brignano può contare su una palestra in stile college americano
Pensare positivo 27 Aprile 2021 ore 18:39

«Da diversi anni il mio sogno era quello di regalare a un paese di 6mila abitanti nella Bassa Bergamasca una palestra che assomigliasse a quella di un college americano, contenendo il più possibile i costi». Francesco Minuzzo, architetto e presidente del Visconti Basket di Brignano, racconta così a La Giornata Tipo (meravigliosa “pagina-spot” sul basket di Raffaele Ferraro) il suo progetto. Che è diventato realtà.

«In questo difficile anno che ha visto continui stop imposti allo sport che amiamo, ho deciso di sfruttare questi momenti di pausa forzata per fare qualcosa di bello da regalare a tutti i nostri 190 tesserati. Per farlo ho unito le mie due passioni, il basket e l’architettura. Sono diventato presidente del Visconti Basket di Brignano a 19 anni e nel frattempo mi sono iscritto al Politecnico di Milano, dove un mese fa ho conseguito la laurea in architettura. Quando ho iniziato questa avventura ero ancora un semplice studente, ma nonostante questo il sindaco di Brignano Gera d’Adda, Beatrice Bolandrini, mi ha dato fiducia, ed è partito così il progetto di riqualificazione del palazzetto comunale.

Un anno e mezzo dopo la Bassa Bergamasca ha il suo “campus”. Con soli 120.000 euro, di cui il 95% stanziati dal comune e il 5% dalla nostra società, siamo riusciti a veder realizzato il nostro sogno. La mia esperienza vuole testimoniare come anche i comuni più piccoli con a disposizione risorse economiche limitate possono dare ai propri atleti ed atlete impianti sportivi moderni e sicuri.

Per farlo non servono tanti soldi, gli ingredienti fondamentali sono la passione e l’immaginazione, che uniti al dialogo con le pubbliche amministrazioni (mediamente non facile in Italia) permettono di realizzare importanti opere utili al territorio. Finalmente da questa settimana i nostri atleti e le nostre atlete potranno tornare in campo, questa volta calcando il parquet del “Campus della Bassa”».

Ecco com’era prima la palestra.