L'incontro in un fast food dell'Idaho

Il clochard le chiede un panino e la commessa ritrova suo padre

Il clochard le chiede un panino e la commessa ritrova suo padre
Pensare positivo 29 Gennaio 2016 ore 03:00

Shoshannah Hensley vive a Post Falls, nell’Idaho, e lavora in un fastfood. Per vent’anni ha cercato di rintracciare suo padre, che ha lasciato la famiglia quando lei era ancora molto piccola. Aveva solo tre anni e i ricordi che le sono rimasti di quell’età sono ovviamente confusi. Shoshannah era riuscita ad avere notizie di lui, anche se sporadicamente, ma poi col tempo aveva completamente perso le sue tracce. Era giunta a un punto di stallo e non sapeva più cosa fare per ritrovarlo, a parte sperare in un miracolo. Non si aspettava, però, che quel miracolo si sarebbe realizzato. Dopo tutto, che certe cose capitano solo nei film a lieto fine. O almeno così si dice.

 

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Il riconoscimento. Da un po’ di tempo la ragazza, che oggi ha ventitré anni, aveva notato in città un clochard che non aveva mai visto. Poi domenica scorsa l’uomo è entrato nella stazione di servizio Nexxon in cui lavora Shoshannah per mangiare un panino e, al momento di pagare il conto, le ha dato la tessera di prevenzione sociale che il governo statunitense dà a chi non ha una fissa dimora. La ragazza ha letto il nome stampato sul documento: Brian Hensley. Era il nome di suo padre. Volendo essere sicura che fosse davvero lui, gli ha chiesto allora quale fosse il suo secondo nome: «Eugene», ha risposto il clochard. Shoshannah non ha avuto più dubbi. «Sei il mio papà» gli ha detto tra le lacrime. «Credo di sì», ha replicato Brian, che l’ha abbracciata e le ha promesso che non se ne sarebbe più andato.

 

https://youtu.be/ba5QXLItcf0

 

Recuperare il tempo perduto. La notizia dell’incredibile vicenda di Shoshannah e di suo padre è stata riportata dai media locali, giungendo all’attenzione della stampa nazionale e internazionale. Quello che è capitato loro, in effetti, non è una storia che si sente raccontare tutti i giorni. «Per quanto ne sapevo era solo uno dei tanti senzatetto che entrava nel negozio – ha raccontato la giovane donna a un giornale locale –. È stato emozionante, tremavamo per quanto era incredibile quello che ci stava accadendo». Dal canto suo, Hensley ha dichiarato: «Non voglio piangere ma quando perdi un figlio ti senti vuoto. Adesso ho intenzione di esserci sempre. Costi quel che costi». Manterrà il suo impegno: presto si trasferirà nella casa della figlia e, insieme, cercheranno di recuperare gli anni trascorsi l’uno lontano dall’altra. Hanno avuto fortuna – o il destino ha voluto che si incontrassero di nuovo – e non hanno intenzione di sprecare la loro occasione.

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