Indetto da Sporteconomy

Il vivaio d’oro della Serie A L’Atalanta si gioca il premio

Il vivaio d’oro della Serie A L’Atalanta si gioca il premio
06 Dicembre 2015 ore 14:30

L’Atalanta, da sempre, è conosciuta in tutto il mondo per l’attenzione e la cura con cui lavora nel settore giovanile. Tuttavia, vedere il nome della società nerazzurra affiancato a quello di altre realtà importanti come Inter, Milan e Roma nella corsa ad un prestigioso premio indetto da SportEconomy, market leader nell’informazione economica legato al mondo dello sport, è motivo di grandissimo orgoglio.

Sono stati comunicati nella mattinata di lunedì 7 dicembre, i nomi delle società italiane che compongono la short list da cui verrà estratta la migliore d’Italia in tema di investimenti fatti per il settore giovanile. Venerdì 18 dicembre nella “Sala dei Grandi” della Provincia di Arezzo verrà consegnato il premio “Fair Play Finanziario” e l’Atalanta è una delle candidate al titolo.

 

Maurizio-Costanzi

 

Patrocinato da CONI, FIGC, Lega calcio serie A, Lega B (LNPB), MEF, il Premio Fair Play Finanziario verrà consegnato alla società più virtuosa del nostro campionato. Il nome dell’Atalanta è certamente particolare rispetto alle altre potenze inserite nella short list soprattutto perché i parametri economici di cui si parla sono decisamente diversi. La società nerazzurra investe nel vivaio molto meno rispetto a Inter, Roma e Milan, ma ha una storia di lungo corso e nonostante il cambio di strategia scouting che è avvenuta con la promozione a responsabile del Settore Giovanile di Maurizio Costanzi al posto di Mino Favini, il livello degli orobici rimane molto alto.

La Giuria del Premio Fair Play Finanziario è presieduta da Marcel Vulpis, Direttore di Sporteconomy, e da Angelo Morelli, Presidente dell’Associazione Premio Fair Play Mecenate. Grazie alla collaborazione di Gennaro Di Nardo, football data analyst, e dopo un’attenta analisi, si sono individuate Atalanta, Inter, Milan e Roma come le quattro società che si sono distinte nella stagione 2014/2015 per il lavoro svolto e i traguardi raggiunti con le formazioni dei rispettivi settori giovanili.

L’obiettivo è quello di premiare il miglior bilancio (stagione 2014/2015) di un club di Serie A alla luce del progetto UEFA del Fair Play Finanziario. La valutazione dei risultati ma soprattutto del progetto legati al settore giovanile è il tema centrale dell’iniziativa targata SportEconomy. L’Atalanta potrebbe dunque trovare sotto l’albero di Natale l’ennesimo riconoscimento per una politica sui giovani che da tantissimi anni rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello.

«Ci fa molto piacere e siamo molto contenti per questa possibilità – dichiara il direttore generale dell’Atalanta Umberto Marino -. Il lavoro sul settore giovanile è una costante della storia atalantina, prima con Favini e ora con Costanzi. Da Zingonia sono usciti tantissimi calciatori, l’Atalanta conferma e rafforza la propria impronta legata al vivaio e l’obiettivo è sempre quello di farne arrivare molti in Prima Squadra. Oggi abbiamo 3-4 ragazzi del settore che sono arrivati in serie A, la stessa Federazione con le rose che prevedono 4 ragazzi cresciuti nel vivaio più 4 che sono cresciuti in Italia vuole dare seguito ad un certo tipo di discorso. L’Atalanta, lo ripeto, è un punto di riferimento per tutti sia in Italia che in Europa quando si parla di settore giovanile».

Il dirigente orobico sottolinea anche il fatto che l’Atalanta investe molto nel proprio serbatoio. «In proporzione, ragionando sui ricavi annuali, l’Atalanta investe cifre importanti nel settore giovanile. Basta ragionare sui diritti televisivi e vedere come i nostri introiti sono appena sotto quota 30 milioni mentre quello delle altre squadre che sono con noi nella short-list arrivano anche a 80 milioni. Senza considerare tutte le altre voci di ricavo che stanno in un bilancio. Lo ripeto, siamo felici per questa possibilità: per l’Atalanta, il settore giovanile, è fondamentale».

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