Pensare positivo
L'età non è la nostra identità

La fantastica storia di Barbara top designer alla Silicon Valley

La fantastica storia di Barbara top designer alla Silicon Valley
Pensare positivo 07 Settembre 2015 ore 09:55

Si chiama Barbara Beskind, è una bella signora americana di 91anni e la sua storia dimostra che non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni.

A 8 anni voleva fare l’inventore, ci ha messo 80 anni, ma alla fine ce l’ha fatta ed ora lavora come top design della Silicon Valley (la patria americana delle nuove tecnologie). La forza di Barbara è stata proprio la sua non più giovanissima età, che le ha dato lo spunto per la ricerca di soluzioni efficaci ed efficienti: «Tutti quelli che invecchiano – ha raccontato - devono diventare risolutori dei propri problemi».

 

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La passione di Barbara per le invenzioni è nata quando era una bambina: all’epoca della Grande depressione non era possibile acquistare giocattoli e così ha iniziato a fabbricarseli da sola. Il primo progetto di Beskinnd è stato un cavallo a dondolo. «Ero decisa ad averne uno, e così l’ho fatto con pneumatici usati».

Il suo sogno di diventare un inventore, però, era stato spezzato alle superiori quando le avevano detto che le università di ingegneria non accettavano ragazze. Barbara non si è persa d’animo, ha continuato a coltivare la propria passione, riuscendo a depositare brevetti e lavorare nel settore privato. Nel frattempo ha anche servito l’esercito americano, lavorato come terapista occupazionale, scritto libri ed imparato a dipingere. L’età e lo spirito di adattamento non sono mai stati un problema per Barbara per cui: «L’età non è un ostacolo per le prestazioni. La vita è come un’avventura, bisogna aspettarsi il cambiamento, accettarlo ed anzi abbracciarlo».

 

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Nel 2013, guardando la nota trasmissione televisiva della Cbs "60 minutes", ha visto David Kelley, il fondatore di IDEO, che parlava di quanto fosse importante avere prospettive diversificate in un team di progettazione. Così Barbara Beskind ha scritto alla società ed è stata richiamata pochi giorni dopo. L’azienda, che era interessata alla progettazione di prodotti per "baby boomer", le persone nate dopo la Seconda Guerra mondiale, l'ha assunta. All’IDEO - azienda famosa per aver sviluppato il primo mouse della Apple - Barbara ha dato vita a invenzioni originalissime ed utili per i propri coetanei. Un esempio? Le lenti bifocali, che con un semplice gesto della mano passano dalla correzione della presbiopia a quella della miopia e sono dotate di una connessione USB per ricaricarsi, visto che la Beskind aveva fato notare che le dita degli anziani non sono poi così agili per poter cambiare batterie. E, ancora, l’airbag anti-caduta, che si attiva in caso di una sbandata di 15 gradi. «Ho imparato molto sulla forza di gravità – racconta Barbara con grande ironia - perchè sono caduta tante volte».

All’IDEO  Beskind siede su un divano, invece che ad una scrivania e spesso testa i propri progetti sugli amici della casa di riposo dove vive. David Kelley ha raccontato che la sua presenza nell’azienda è di grande stimolo anche per i designer più giovani che grazie a Barbara riescono ad ampliare i propri punti di vista. Vi lasciamo con un suo saggio consiglio: «Non lasciate che la vostra età diventi la vostra identità. Ognuno di noi ha delle risorse non sfruttate. Bisogna solo trovarle. Possono essere nella musica, nella cura dei bambini, nel volontariato all’ospedale o in una libreria. Spesso, con l’avanzare dell’età, si perde la propria identità, penso che sia proprio questo che l’IDEO mi ha regalato: l’opportunità di esplorare qual è la mia identità».

 

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