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La mia maestra mi aspetta sempre All’Imiberg anche fuori, all’aperto

La mia maestra mi aspetta sempre All’Imiberg anche fuori, all’aperto
19 Novembre 2019 ore 09:01

Nel suo libro Giocate all’aria aperta!, Angela Hanscom, stimata e nota terapista occupazionale pediatrica statunitense, afferma che «nella natura i bambini imparano a correre dei rischi, a superare le paure, a farsi nuovi amici a regolare le emozioni, a creare mondi immaginari. È importante che gli adulti permettano ai bambini di avere tempo e spazio per attività quotidiane di gioco all’aria aperta. È importante dar loro la fiducia che meritano e la libertà di cui hanno bisogno per sperimentare nuove idee e tentare nuovi schemi di gioco».

 

 

Secondo Hanscom, che è anche fondatrice del noto programma educativo TimberNook, la mancanza di gioco libero all’aria aperta è alla base della maggior parte delle tante disfunzioni che negli ultimi anni si verificano sempre più frequentemente nei bambini, come i problemi di attenzione, di iperattività, di equilibrio, di forza, di coordinazione o di elaborazione sensoriale. I bambini fanno sempre più fatica a stare fermi e attenti e, secondo diverse ricerche svolte negli Stati Uniti, hanno meno forza dei bambini di venti anni fa, hanno spesso una postura non corretta e si fanno male più facilmente. In buona parte dei casi, questo è dovuto alla mancanza di una sufficiente dose di gioco libero all’aria aperta, attività che affina le capacità di coordinazione ed elaborazione sensoriale, oltre che quelle creative, di concentrazione e di relazione.

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È proprio sulla base di questi studi e riflessioni che, da tempo, la Scuola Imiberg di Bergamo, storico istituto di via Santa Lucia, pensa a un’educazione senza… muri, dove gli spazi esterni siano in grado di integrarsi con le aule. Per questo motivo l’istituto ha anche avviato un progetto di riprogettazione delle aree verdi e dei giardini, così da renderli ancora più sfruttabili dai propri alunni. Del resto, Imiberg ha sempre curato con particolare attenzione i propri spazi esterni. I bambini hanno già oggi a disposizione, oltre a un giardino attrezzato, anche l’orto, la pista dei tricicli, l’aula all’aperto e tutto il parco dell’istituto. Ma la scuola vuole fare ancora di più e ritiene sia arrivato il momento di investire per dare maggiore centralità agli spazi esterni. Il progetto è ancora in fase di studio, se ne occupa l’architetto Piantelli (titolare dello Studio De8, progettista, tra le altre cose, anche del nuovo Gewiss Stadium dell’Atalanta). L’idea è quella di allargare lo spazio di esclusiva pertinenza della Scuola dell’infanzia per permettere lo svolgimento di sempre maggiori attività all’aria aperta.

 

 

«Il nostro motto – afferma Nicoletta Galizzi, Coordinatrice didattica della Scuola dell’infanzia Imiberg – è “la mia maestra mi aspetta sempre”, perché crediamo che ogni bambino abbia bisogno dei propri tempi e dei propri spazi per crescere. Continuiamo ad aspettarli sempre, anche in giardino». Per conoscere meglio la Scuola dell’infanzia (dotata anche di Sezione Primavera) e vedere come sarà sviluppato il progetto, Imiberg sarà aperta domenica 1 dicembre e sabato 18 gennaio dalle 10 alle 13. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito web della scuola www.imiberg.it.

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