Uno studio statunitense

La pasta fa benissimo e per di più insegna anche come mangiare sano

La pasta fa benissimo e per di più insegna anche come mangiare sano
Pensare positivo 13 Marzo 2017 ore 10:00

Facciamoci due spaghi e mettiamoli in tavola pure tutti i giorni. Potrebbe essere riassunto così il messaggio di una indagine condotta dalla Nutrition Strategies Inc per conto della National Pasta Association, l’associazione americana dei produttori di pasta, ed i cui risultati sono stati presentati in occasione del meeting annuale della Obesity Society di New Orleans. Mangiare pasta, alimento nutrizionalmente ricco, non farebbe solo onore alla dieta mediterranea ma sarebbe indicativo anche di uno stile di vita più sano, almeno sotto l’aspetto alimentare.

Una mega indagine pastaiola. Lo studio ha coinvolto oltre 14mila americani di età uguale o superiore ai 19 anni, con l’obiettivo di quantificare in questa popolazione il consumo di pasta, in funzione di quanto raccomandato dalle recenti Linee Guida nutrizionali americane, nelle quali la pasta figura tra gli alimenti indice di bontà. Ovvero di salute e sanità, intesa come aderenza e propensione alla conduzione di uno stile di vita sano, almeno dal punto di vista alimentare, escludendo cioè gli altri fattori associati a un corretto stile di vita come l’astensione da fumo, alcool e droghe e la pratica costante di attività fisica. Questo dato pastaiolo è stato poi misurato dagli esperti ricercatori con l’USDA’s Healthy Eating Index-2010, tra i parametri internazionalmente utilizzati per stabilire quanto una persona mangia bene e nelle proporzioni consentite.

 

 

La pasta è più sana. Già poteva nascere il sospetto che la pasta fosse tra gli alimenti migliori e più buoni, non fosse altro che figura tra quelli base della dieta mediterranea, proclamata patrimonio dell’Unesco. Cosa che la dice lunga. Ma c’è molto di più, perché l’indagine avrebbe messo in luce che gli amanti della pasta, o comunque coloro che la consumano con maggior frequenza, sono anche i più propensi a una vita alimentare sana. Infatti la loro tavola era ricca anche di quei cibi contenenti folato, magnesio, fibre, ferro, ovvero di nutrienti fra i più carenti nella dieta comune, sia perché meno presenti nei prodotti rispetto ad altri principi nutritivi, sia perché di norma trascurati dalla tavola. Mentre piatti e cibi ricchi di minerali, vitamine e poveri di zuccheri, complessi o aggiunti e di grassi saturi figuravano come un must. Insomma, consumare e prediligere la pasta si assocerebbe a una maggiore attenzione a scelte alimentari più salutari.

 

 

Le qualità della pasta. Perché la pasta è così sana? Basta sentire parlare gli esperti al riguardo, scoprendo che questo alimento ha un elevato valore energetico grazie all’importante contenuto di carboidrati, specie di quelli complessi, come l’amido, il quale è a lento assorbimento e garantisce così all’organismo più energia e di lunga durata. L’energia si spiega anche con il fatto che i carboidrati nel processo digestivo si trasformano in zuccheri, ovvero forniscono il glucosio, zucchero semplice, che viene utilizzato come combustibile per tutte le funzioni vitali. Ad essi si aggiungono poi proteine in buone quantità e una bassissima percentuale di grassi.

A caccia dei carboidrati. Quando si dice carboidrati, non si intende solo pasta infatti essi sono contenuti in diversi altri alimenti. Li forniscono ad esempio la frutta e la verdura, i legumi e i cereali, ancora meglio se integrali e variati. Vale a dire che a rotazione, dovrebbero comparire sulla tavola i cereali più diversi, specie quelli più dimenticati o di minor uso come orzo, farro o, pensando alla famiglia più allargata, anche quinoa, amaranto e grano saraceno.

 

 

In conclusione. Pasta e carboidrati devono fare parte della nostra dieta, indicativamente in una percentuale quotidiana tra il 55 e il 60. Essi rientrano infatti tra gli alimenti di una alimentazione sana, varia e bilanciata, senza il timore che questi zuccheri complessi possano incidere sul peso, a patto che vengano consumati in proporzioni e quantità adeguate.