Era di Brignano

La sottoscrizione in sostegno della famiglia di Claudio Polzoni, carabiniere ucciso dal virus

A soli 46 anni, un mese fa è stato portato via dal Covid. Lascia una moglie e una figlia di dieci anni. La raccolta fondi, lanciata dai suoi colleghi, ha superato i novemila euro

La sottoscrizione in sostegno della famiglia di Claudio Polzoni, carabiniere ucciso dal virus
Pensare positivo 23 Aprile 2020 ore 11:33

Aveva soltanto 46 anni, Claudio Polzoni. In servizio alla Centrale operativa del Comando provinciale di Bergamo, è morto la sera di giovedì 19 marzo dopo essere stato ricoverato una settimana a causa del Coronavirus. Viveva con la moglie Cristina e la figlia di dieci anni a Brignano Gera d’Adda, dove tanti lo conoscevano e ne ricordano soprattutto la cordialità e il sorriso. Era uno degli operatori del 112 in servizio alla Centrale di via delle Valli a Bergamo.

Nei giorni successivi al decesso, il maresciallo Mamilio Farinetti e l’Associazione Nazionale Carabinieri hanno avviato una sottoscrizione per sostenere in maniera concreta la famiglia di Polzoni, che è stato il primo militare deceduto per Coronavirus nella Bergamasca. Un gesto di solidarietà e vicinanza non solo simbolico. In poco più di un mese, sono stati raccolti oltre novemila euro. Come rivela Bergamonews, l’ultima donazione in ordine di tempo è stata fatta dai soci dell’associazione nazionale Carabinieri Media Valseriana per un valore di circa seicento euro.

Chi volesse partecipare alla sottoscrizione, può cliccare QUI e procedere. Non serve avere per forza un conto Paypal, si può procedere anche con carta di credito.

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