In vista di Cagliari-Atalanta

L’Atalanta perde a Cagliari, ma vince l’Europa

L’Atalanta perde a Cagliari, ma vince l’Europa
Pensare positivo 16 Maggio 2018 ore 16:00

SECONDO TEMPO

48′ – Finisce la partita. Il Cagliari si salva battendo l’Atalanta per 1-0. L’Atalanta si classifica settima e parteciperà ai preliminari di Europa League.

45′ – Rigore per l’Atalanta: fallo di Ceppitelli su Caldara. Il difensore atalantino fallisce il penalty sparando alto.

44′ – Lykogiannis salvataggio di testa su una splendida conclusione di sinistro da parte di Gomez. Atalanta a un passo dal pari.

42′ – Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Cigarini, Ceppitelli anticipa tutti e di testa insacca la sfera. 1-0 per il Cagliari.

38′ – Esce Gollini e il terzo portiere dell’Atalanta Francesco Rossi fa il suo debutto in Serie A.

34′ – Gomez libera Barrow al tiro. Il destro dell’attaccante dall’angolo dell’area è rasoterra e viene bloccato da Cragno.

25′ – Esce Deiola e il Cagliari manda in campo l’ex Cigarini

20′ – Dopo un lungo possesso di palla della Dea, Freuler piazza un destro a giro all’incrocio dei pali. Il portiere Cragno deve volare per togliere la palla dal sette.

11′ – Esce Cristante ed entra Barrow. L’Atalanta intensifica la pressione offensiva.

4′ – Hateboer si lancia sul pallone messo in mezzo da Gomez e lo gira a rete col sinistro da pochi passi. Padoin in extremis evita il peggio.

3′ – Occasione per Farias che entra in area e calcia col destro. La sua conclusione colpisce l’esterno della rete.

1′ – Ammonito Castagne per fallo su Farias.

 

PRIMO TEMPO

47′ – Il primo tempo finisce 0-0. In questo momento il Cagliari sarebbe salvo (il Crotone perde 2-0 col Napoli), mentre l’Atalanta, settima, raggiungerebbe l’Europa League passando dai preliminari (il Milan è in vantaggio per 2-1 contro la Fiorentina). Fin qui il copione del match alla Sardegna Arena ha registrato un atteggiamento propositivo da parte di entrambe le squadre. L’Atalanta ha puntano sulla costruzione del gioco attraverso il possesso palla, mentre i padroni di casa si sono affidati alle ripartenze. Poche le occasioni da rete.

44′ – Palla in verticale per Diego Farias, Gollini esce dai pali e lo anticipa con un colpo di testa in tuffo fuori dall’area.

32′ – L’Atalanta si affida al possesso palla e detta il gioco, mentre i padroni di casa rimangono chiusi in difesa per poi cercare di ripartire in contropiede. 72 per cento di possesso palla per i nerazzurri nella prima mezz’ora di gioco. La Dea sta cercando un modo per scardinare la difesa avversaria.

27′ – Esce Gosens infortunato ed entra Bastoni.

25′ – Atalanta vicina al gol: sinistro a giro di Ilicic finisce di pochissimo a lato della porta di Cragno. Poco prima Pavoletti aveva salvato sulla linea di porta.

15′ – Altra grande parata di Gollini sul destro da fuori di Deiola deviato dalla difesa nerazzurra.

14′ – Perfetto cross di Ionita e colpo di testa ravvicinato di Farias a pochi passi da Gollini. Il portiere atalantino si oppone con un fantastico intervento.

10′ – Primi minuti di gioco caratterizzati da grande intensità. Entrambe le squadre si proiettano in attacco non appena recuperano il pallone.

4′ – L’arbitro Massa consulta il VAR per un possibile fallo di mano in area cagliaritana, ma conferma la regolarità dell’intervento.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

Cagliari (4-4-2): Cragnò; Faragò, Ceppitelli, Pisacane, Lykogiannis; Deiola, Barella, Padoin, Ionita; Farias, Pavoletti.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Castagne, Caldara, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Cristante; Ilicic, Gomez.

Mentre l’Atalanta scende in campo con l’obiettivo di scavalcare il Milan al sesto posto ed evitare i preliminari di Europa League, il Cagliari, che ha un solo punto di vantaggio dalla zona rossa della classifica, si gioca tutto per rimanere in Serie A. Agli isolani, reduci dall’impresa di Firenze, servono i tre punti per raggiungere la sicurezza. Concentrazione massima dunque alla Sardegna Arena, con l’orecchio teso agli altri campi.

PREPARTITA

Siamo alla vigilia dell’ultima gara di campionato, un match che potrebbe regalare all’Atalanta la seconda qualificazione consecutiva all’Europa League. «Chiaro che arrivare sesti sarebbe meglio – esordisce Gian Piero Gasperini -, ma ci va bene anche il settimo. La manifestazione d’affetto che mi hanno riservato domenica è stata un qualcosa di straordinario. Non ci sarà mai un modo e mai troverò le parole per ringraziare tutti. In tante piazze sono stato ben voluto, ma qui è veramente una situazione incredibile. E credo che tutto questo vada oltre i risultati sportivi».

L’attenzione si sposta poi alla gara con il Cagliari: «Sarà una bella partita, perché il Cagliari vuole vincere come noi. Dobbiamo sperare nella Fiorentina, mentre i sardi nel Napoli. Siamo entrambe nel dubbio con questi intrecci, ma la giocheremo al massimo delle nostre potenzialità per non aver rimpianti. Ci sarà uno stadio pieno, la vittoria di Firenze ha amplificato le loro speranze di salvezza e ci sarà molta gente. Il Cagliari è un’ottima squadra, soprattutto in attacco, ma è globalmente buona. Il fatto che sia lì a lottare per la salvezza indica come il nostro campionato sia molto equilibrato. Infine il match di domani può essere anche una situazione simile a quella che potremmo trovare nei preliminari di Europa League: sarà un bel banco di prova anche sotto questo aspetto. Potrebbe capitare che il sorteggio ci metta di fronte ad avversari difficili».

Le ultime partite affermano che l’Atalanta sta attraversando un buon momento di forma: «Abbiamo finito bene. Contro Lazio e Milan siamo stati autori di buone gare, ma non abbiamo strappato quei punti che ci avrebbero messo in una condizione di vantaggio. Abbiamo fatto un girone di ritorno notevole. Domani? Mancini accusa un po’ di febbre ed è un punto interrogativo. Se non ce la dovesse fare, andremo comunque in campo in undici. Abbiamo un paio di soluzioni che prenderemo con calma».

Gasperini poi si sofferma nuovamente sull’ottima stagione nerazzurra: «Sono veramente soddisfatto di quanto abbiamo fatto. Perché non era facile ripetere il campionato dell’anno scorso, soprattutto considerando il fatto che abbiamo lottato su tre fronti. Siamo stati circondati da tantissimo entusiasmo, sia in Italia e in Europa. Un’esperienza che ci ha regalato altrettante soddisfazioni. Io ero convinto che questa squadra fosse forte. Ero convinto che l’anno scorso non fosse un miracolo, come ero convinto che per noi sarebbe stato un vantaggio giocare insieme per il secondo anno. Forse avremmo potuto competere per qualcosa in più, anche perché giocando contro squadre forti ci siamo resi conto di poter dire la nostra. Le distanze con le grandi squadre si sono accorciate e bastava qualcosina in più per essere veramente vicini. Poi chiaro che le tante partite europee e la Coppa Italia ci hanno tolto energie, ma ci hanno dato anche tanta consapevolezza e fiducia». Infine, Gasp non si sbilancia su quello che sarà il futuro, ma fra le righe si capisce perfettamente che sarà ancora di nerazzurro vestito: «Dovremo sederci e riflettere un attimo. Caldara, Spinazzola ed eventualmente Cristante sono giocatori per me molto importanti e dovremo valutare come riusciremo a sostituirli».

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