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Una selezione di 30 cinguettii

L’amore ai tempi di Twitter (perché siamo tutti un po’ poeti)

L’amore ai tempi di Twitter (perché siamo tutti un po’ poeti)
Pensare positivo 14 Marzo 2015 ore 14:30

Citazioni, pensieri, richiami, frammenti di parole: internet, e in particolare i cinguettii in 140 caratteri di quella nuova piazza di paese (città, metropoli, Stato, mondo) che è Twitter, ha aperto le porte agli aforismi. Non una novità, già in passato i diari di tanti adolescenti dagli animi irrequieti erano meravigliose raccolte di parole sui sentimenti. In particolare uno, il sentimento principe, il più discusso, agognato, odiato: l’amore. Quante pagine sono state riempite di parole sull’amore? Quanto inchiostro è stato fatto scorrere su pergamene e carta per raccontare (o quantomeno provarci) l’amore? Difficile dirlo, impossibile. La nostra curiosità ha una mole infinita di parole sull’amore in cui riflettersi, ritrovarsi, sfrugugliare, cercare e poi perdersi.

Oggi, però, i social ci offrono un’occasione in più: diventare noi stessi parte di quell’immenso castello di parole, carta e inchiostro sull’amore. È tutto virtuale, ma la nostra voce e i nostri pensieri possono arrivare molto più lontani, scavalcando confini senza bisogno di biglietti aerei e passaporti. E per questo, sui social, oltre a citazioni di grandi del passato, scorrono anche i pensieri di novelli Oscar Wilde o Gibran. Meno talentuosi forse, ma comunque in grado di strapparci un sorriso o farci riflettere in appena 140 caratteri. Il sito Aforisticamente, qualche mese fa, aveva proposto una curata selezione di 300 tweet sull’amore e l’innamoramento, dimostrazione di come anche su un “canale” da molti ritenuto superficiale e vacuo di sentimenti, possa in realtà scorrere una quantità di talento e di emozione inattesa. L’idea ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di proporvi 30 cinguettii in grado di raccontare l’amore. Le farfalle nello stomaco, la passione, le gioie, i dolori, il sarcasmo, l’ironia, la delusione: ecco cos’è l’amore ai tempi di Twitter (che poi non è tanto diverso da altre epoche).