Pensare positivo
In marcia sulle Orobie Orientali

L'anello dall'Alpe Corte all'Albani Il passaporto per chi fa sul serio

L'anello dall'Alpe Corte all'Albani Il passaporto per chi fa sul serio
Pensare positivo 08 Maggio 2019 ore 05:30

Una giornata importante per i rifugi orobici e le valli bergamasche: nella sede di Visit Bergamo, ente per il Turismo bergamasco, è stato presentato il Passaporto del Sentiero ad Anello delle Orobie Orientali, un documento con il quale i rifugi chiudono un cerchio che abbraccia montagne e territorio, aprendo i sentieri ai tanti turisti che, con l’arrivo della bella stagione, si preparano a ripercorre un tracciato conosciuto da oltre mezzo secolo. Il Passaporto vuole essere un “documento di viaggio” che gli escursionisti, tappa dopo tappa, potranno timbrare nei rifugi presenti lungo i 120 chilometri del percorso, attestando cosi la loro impresa ad anello concluso. «Un progetto che abbiamo iniziato già nel 2018, con la stampa della cartina del Sentiero delle Orobie Orientali», ha spiegato Maurizio Forchini, presidente di PromoSerio. «Il lavoro di squadra messo in campo con Cai, enti e territorio ci ha permesso di arrivare a questo importante risultato. Un progetto che renderà il Sentiero delle Orobie non solo più interessante dal punto di vista escursionistico, ma anche più fruibile e accessibile a tutti, coniugando sentieri, panorami, buona accoglienza e gli ottimi piatti proposti dai nostri rifugisti».

 

 

Sul Passaporto, personale e tascabile, si potranno collezionare i timbri delle sette strutture dislocate sulle Orobie bergamasche: Alpe Corte, Laghi Gemelli, F.lli Calvi, Baroni al Brunone, Merelli al Coca, Curò e Albani. «Al termine del trekking l’escursionista avrà raccolto i ricordi della sua esperienza e potrà ritirare l’attestato di partecipazione nella sede di Vivi Ardesio». Commenta Fabrizio Zucchelli, presidente di Vivi Ardesio: «Il nostro paese è il punto di partenza e di arrivo di questo bellissimo percorso, che vede come obiettivo principale il rilancio turistico della zona, della Val Seriana e dei sui rifugi. Saranno offerti servizi aggiuntivi per il turista escursionista, come parcheggi gratuiti alla partenza dell’anello e il servizio taxi transfer. Si potrà poi partecipare ai contest dedicati all’iniziativa, che a breve verrano proposti sulle piattaforme dedicate».

Soddisfatto anche il Club Alpino Bergamasco nelle parole del presidente Paolo Valoti: «Focus di questa iniziativa è rilanciare e valorizzare il percorso escursionistico d’eccellenza in Val Seriana, il Sentiero delle Orobie Orientali, nato grazie a un’idea del CAI Bergamo nel lontano 1950. Una bellissima occasione per escursionisti e territorio, frutto di un lavoro di squadra tra le varie enti e associazioni. Le Orobie sono ancora montagne a misura di avventura, e questo tracciato ne è la prova».

 

 

Il Passaporto del Sentiero ad Anello delle Orobie Orientali ha visto la collaborazione tra PromoSerio, Vivi Ardesio, il CAI di Bergamo, il CAI sottosezione Alta Valle Seriana, la Provincia di Bergamo e Visit Bergamo. Tutti gli interessati che vorranno cimentarsi nel percorso potranno ritirare il Passaporto dal 15 giugno 2019, presso la sede di ViviArdesio in Piazza Monte Grappa 3, dove sarà attivato con l’apposito timbro e la data di convalida. Successivamente, a ogni tappa raggiunta, i rifugisti apporranno il loro timbro personalizzato. Una volta completato il Sentiero in modo consecutivo e certificato nelle varie strutture, l’escursionista dovrà fare ritorno alla sede di ViviArdesio, dove verrà rilasciato l’attestato di partecipazione che certificherà in modo ufficiale la riuscita dell’impresa alpinistica.

 

 

Per tutte le informazioni e i dettagli: www.viviardesio.com oppure www.valseriana.eu .