Le analisi dell'Ats

Le acque dei nostri laghi sono eccellenti, perfette per un tuffo. E i turisti crescono

Su trentadue località, ben trentuno sono state classificate come "eccellenti", l'altra è "buona". Ecco come funzionano le rilevazioni dei tecnici

Le acque dei nostri laghi sono eccellenti, perfette per un tuffo. E i turisti crescono
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di Valentina Piazzoli

Promossi anche quest’anno i laghi bergamaschi e le loro acque: a confermarlo sono gli operatori del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’Ats di Bergamo, a cui spetta il fondamentale compito di controllo delle acque di balneazione. «Durante la stagione balneare - spiega Giacomo Bertoni, tecnico della Prevenzione e coordinatore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, Ufficio di Sanità Pubblica Bergamo Est -, il nostro dipartimento effettua controlli accurati nelle 32 località adibite alla balneazione dei laghi d’Endine, Piangaiano, d’Iseo e laghetto Giudici. La salvaguardia delle acque lacustri ha obiettivi legati non solo a motivazioni di natura economica, turistica ed ecologica, ma ha anche rilevanti finalità nella tutela della salute pubblica».

I risultati delle analisi per l’anno 2022 sono esemplari: un’ottima notizia per i tanti turisti che ogni estate affollano i nostri laghi alla ricerca di un tuffo e un bagno rigenerante. Delle 32 località controllate, ben 31 hanno raggiunto il livello massimo di classificazione della qualità di acque “eccellente”, una sola la valutazione di “buona”. Il sistema di classificazione prevede infatti quattro classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. Classificazione che, spiega ancora Bertoni, «viene formulata, al termine di ogni stagione balneare, elaborando gli esiti delle analisi microbiologiche delle ultime quattro stagioni balneari e viene confermata con i controlli pre-stagionali».

La sponda bergamasca del lago d'Iseo

Sono ritenute utilizzabili ai fini della balneazione tutte quelle località per le quali viene formulato un giudizio di qualità sufficiente, buona o eccellente, ma - per garantire la sicurezza e la tutela della salute dei bagnanti -, per le acque classificate a inizio della stagione balneabili, viene comunque fissato a livello analitico un “valore limite”, il cui superamento impone l’obbligo di immediata adozione del provvedimento di divieto temporaneo di balneazione.

È compito di Ats Bergamo, infatti, garantire che sotto l’aspetto igienico-sanitario i luoghi considerati come balneabili non rappresentino un rischio per i bagnanti a causa di fenomeni legati all’inquinamento dovuti alla presenza di microrganismi patogeni o altri inquinanti. «Da maggio a settembre, in collaborazione con l’Ats di Brescia, effettuiamo due uscite mensili di controllo delle acque del lago d’Iseo. Un’uscita mensile invece per i laghi di Endine, Piangaiano e Giudici. In queste occasioni vengono effettuati i campionamenti delle acque nei punti prestabiliti e per le cui analisi vengono utilizzati due specifici indicatori: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, la cui concentrazione delle acque balneabili, secondo soglie specifiche stabilite dalla normativa europea, ci permette di stabilirne la qualità ed eventuali ripercussioni per la salute dei bagnanti», spiega ancora Bertoni.

La balneabilità del lago di Endine

Sulle acque del Lago d’Iseo e di Endine viene inoltre attuato il piano di monitoraggio per la ricerca di cianobatteri, la cui proliferazioni in elevate concentrazioni potrebbe essere pericolosa per la salute umana. «Alcune specie, infatti - spiega Bertoni -, possono essere responsabili sia di intossicazioni acute che croniche per ingestione di tossine, sia di dermatosi e di polmoniti allergiche per semplice contatto o inalazione».

Un lavoro articolato, dunque, quello di Ats Bergamo, per garantire un efficace controllo sulle acque di balneazione che non consiste solo nel monitoraggio costante della qualità delle acque e delle località di balneazione, ma anche in azioni di informazione e prevenzione dirette ai cittadini, nonché nella gestione dei rapporti con le Amministrazioni comunali e gli altri enti, quali Arpa, Provincia di Bergamo, Comunità Montane, Autorità di Bacino lacuale. Proprio ai Comuni spetta invece l’obbligo di assicurare una corretta informazione al pubblico. Fruitori e turisti troveranno quindi nel territorio comunale la cartellonistica definita a livello europeo, che indica la classificazione aggiornata delle acque o eventuali divieti di balneazione.

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